Eventi | 21 dicembre 2020

Lugano: una mostra permanente di Aligi Sassu a Villa Negron

Così la Città vuole rendere omaggio all'artista nel ventennale della sua morte

Lugano: una mostra permanente di Aligi Sassu a Villa Negron

La Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares della Città di Lugano rende omaggio all'artista nel ventennale della morte con una mostra permanente a Villa Negroni.

L'allestimento - curato da Alessia Giglio Zanetti e realizzato in collaborazione con il MASI e la Divisione cultura della Città di Lugano - propone una selezione di ventidue opere scelte tra quelle donate alla Città di Lugano nel 1996 e privilegia in particolare la produzione grafica di Sassu: cavalli, paesaggi, ritratti, scene mitologiche e leggendarie, momenti al caffè caratterizzati da cromie vivaci e da una composizione particolarmente ricercata che rispecchiano le sue varie stagioni creative.

Infaticabile artista che ha attraversato le correnti del Ventesimo secolo, è ancora oggi considerato dalla critica uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento grazie a opere fondamentali quali il ciclo degli Uomini rossi, i Martiri di Piazzale Loreto e Il Grande Caffè.

Il legame di Sassu con Lugano risale agli anni Trenta del secolo scorso, periodo nel quale, insieme a Raffaele De Grada, Luigi Grosso e Renato Guttuso, partecipa ad attività clandestine intessendo rapporti con esponenti antifascisti fuoriusciti dall'Italia e residenti in Svizzera. Qui soggiorna più volte, attratto da quello che lui definisce il “clima di grande civiltà e pulizia morale della Svizzera”. A partire dagli anni Cinquanta frequenta il vivace ambiente culturale e artistico luganese, ed è legato da un sodalizio con artisti ticinesi quali Carlo Cotti, Felice Filippini, Giovanni Genucchi, Mario Marioni, Pericle Patocchi e Remo Rossi. Nel 1951 presso l'allora Museo Civico di Villa Ciani il gallerista Max Schàfler organizza una sua mostra antologica.

Il particolare rapporto con Lugano è coronato, nel 1996, da due scelte fondamentali: dona alla Città 362 opere d’arte (217 dipinti, 130 grafiche e 15 sculture) realizzate tra il 1927 e il 1996 e, l’anno seguente, costituisce a Lugano la Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares, presieduta dal Sindaco della Città.

Nel 1996 progetta anche due murali in ceramica raffiguranti “La fuga in Egitto” e “La strage degli innocenti” e realizza la pala d'altare di San Giuseppe per l'omonimo Oratorio situato nel parco di Villa Negroni, dove sono conservate le sue ceneri.

Per la nostra Fondazione è stata sin da subito chiara la volontà di omaggiare il maestro Sassu nell’anno dell'importante ricorrenza - dichiara il presidente della Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares on. Marco Borradori -. In un 2020 dove le giornate di studio, le celebrazioni pubbliche e gli approfondimenti non sono purtroppo permessi, allestire i prestigiosi spazi di Villa Negroni con opere mai esposte in Ticino è sembrato un giusto modo di onorare gli impegni presi al momento del lascito alla Città, e cioè restituire un brano importante del poderoso patrimonio che Sassu ci ha lasciato a chiunque lo desideri”.

Tamara Erez, direttrice del Centro Studi Villa Negroni saluta così la felice iniziativa: “L’allestimento delle opere di Aligi Sassu celebra con vivacità lo spirito di Villa Negroni quale luogo di incontro, scambio e condivisione. Uno spazio di rara bellezza, che con un linguaggio arricchito dai quadri e dalle sculture, concorre a farci apprezzare ancora maggiormente il ruolo della cultura come patrimonio condiviso che rappresenta la storia nel presente e crea un ponte verso il futuro”.

Anche il Capo Dicastero Cultura, Sport ed Eventi on. Roberto Badaracco afferma: “Per la Città di Lugano è un grande piacere poter onorare la memoria e la generosità di Aligi Sassu e di sua moglie Helenita, che ha voluto donare alla Città una parte consistente delle opere che ha deciso di trattenere con sé per tutta la sua vita. Oggetti preziosi che arricchiscono tutti noi e tutti coloro che potranno visitare l'esposizione in un luogo speciale per il maestro e per la nostra Città. Dal profilo culturale l'operazione è importante perché viene esposto un notevole ed interessante spaccato della sua produzione artistica”.

Apertura Villa Negroni, Via Morosini 1, Vezia: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 17.30

Comunicarto stampa