Cibo | 14 gennaio 2021

Il 2021 per la FAO sarà l'Anno Internazionale della frutta e Verdura

L'assemblea generale dell'ONU ha lanciato un appello a migliorare la produzione alimentare, rendendola più sana e sostenibile.

Il 2021 per la FAO sarà l'Anno Internazionale della frutta e Verdura

L'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) con il suo direttore generale QU Dongyu ha dato il via all'Anno internazionale della frutta e della verdura 2021 (AIFV), lanciando un appello a migliorare la produzione alimentare, rendendola più sana e sostenibile attraverso l'innovazione e la tecnologia, nonché a ridurre le perdite e gli sprechi alimentari.

Uno dei più grandi problemi infatti è lo spreco nella produzione, più del 50% della frutta e la verdura prodotta nei paesi in via di sviluppo viene persa nella catena di approvvigionamento tra il raccolto e il consumo. 

Anche per questo FAO ha come obbiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica  e orientare le politiche sui vantaggi per la salute derivanti dal consumo di frutta e verdura. Per tutto il 2021 saranno organizzate eventi in tutto il mondo per promuovere anche diete e stili di vita sani.

La frutta e la verdura sono un ottima fonte di fibre, vitamine e minerali come parte di una dieta sana, aiutare a ridurre i fattori di rischio per malattie non trasmissibili, come il sovrappeso. Un minimo di 400gr  al giorno o cinque porzioni di frutta o verdura aiutano il nostra salute, possono essere consumati anche dai bambini fin dal sesto mese di età.

Per l'occasione è stato reso disponibile un documento di riferimento che non si limita a illustrare quanto sia benefico il consumo di frutta e verdura, ma esamina anche i vari aspetti del settore ortofrutticolo dalla prospettiva del sistema alimentare, ossia a partire dalla produzione e da un commercio sostenibili fino alla gestione delle perdite alimentari e dei rifiuti.  Il documento per adesso è in lingua inglese.

Teresa Bellanova, Ministro italiano delle Politiche agricole, alimentari e forestali, ha affermato che l'italia è pronta a condividere la sua conoscenza ed esperienza nella produzione sostenibile, ricordando che il paese ha celebrato il decimo anniversario per il riconoscimento dell'UNESCO alla dieta mediterranea come tesoro culturale.