News | 26 marzo 2021

Bruno Gambarotta propone un convegno per ricordare la figura di Nico Orengo

Oggi all'interno di “Torino 7”, il supplemento de La Stampa di Torino, la proposta dello scrittore astigiano.

Bruno Gambarotta propone un convegno per ricordare la figura di Nico Orengo

È uscito oggi nell’inserto “Torino 7” de La Stampa di Torino l’intervento di Bruno Gambarotta a sostegno della richiesta di ricordare la figura di Nico Orengo

 

Ecco il testo integrale dell'articolo:

“L'università di Torino dedica un convegno internazionale alla cantante Mina. E fa benissimo. È giunta l'ora, a parer mio, di dedicarne uno anche a Nico Orengo, grande narratore, poeta, critico d'arte, autore di filastrocche e libri per bambini, per quasi 20 anni direttore di Tuttolibri. Il prossimo 30 maggio saranno trascorsi 12 anni dalla sua morte, quando aveva solo 65 anni. Due eventi rendono il convegno attuale. La collana “20 storie di montagna”, della Stampa prevede al n.9 il suo “Di viole e liquirizia” che per la verità è un romanzo di Langa e di vini. È in libreria il primo studio sistematico sulla sua opera, “Un paesaggio del sentimento” di Federica Lorenzi. Dei suoi dieci romanzi, nove vanno a comporre il grande affresco del suo luogo dell'anima, quella terra e quel mare sull'estremo Ponente ligure, fra Italia e Francia, con il baricentro a Villa Hanbury, dove Nico era nato e aveva trascorso i primi anni di vita, prima di trasferirsi a Torino prima per studiare e poi per vivere. In un testo su Montale scrive: “il distacco, quella ferita mi ha fatto scrivere”. Condivideva la visione di Edmund Wilson che paragona l'artista a Filottete, afflitto da una ferita che cerca di sanare con opere che curano i fruitori ma non lui. Se fosse rimasto per sempre nel suo “verde paradiso degli amori infantili” forse non avremmo quel grande teatro scritto con una penna lieve e felice, popolato da centinaia di protagonisti e comprimari. Pescatori di frodo, regine, finanzieri, sognatori, dive del cinema, inventori, sultani in esilio, costruttori di macchine volanti, cuochi, albergatori, contrabbandieri. Un capitolo a parte sono le indimenticabili figure femminili, un altro la luce, un altro ancora le piante e i fiori. E poi “Il salto dell'acciuga”, libere conversazioni su un pesce azzurro e umile, legame indissolubile fra Liguria di Ponente e basso Piemonte. Amici di Nico, forza, tiriamolo fuori dall'ombra.  Bruno Gambarotta

Una proposta che farà sicuramente un grande piacere ai tanti amici e amanti dello scrittore del Ponente ligure e non solo.

Claudio Porchia

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