Eventi | 08 aprile 2021

Costa Azzurra: da Bouyon a Pont de la Cerise attraversando gole naturali, vegetazione lussureggiante e luoghi magici

Un itinerario per scoprire i luoghi più affascinanti del Dipartimento delle Alpi Marittime con le foto di Danilo Radaelli

Costa Azzurra: da Bouyon a Pont de la Cerise attraversando gole naturali, vegetazione lussureggiante e luoghi magici

Un percorso nel verde e nella natura, quello che propone Danilo Radaelli, questa volta in sella alla sua motocicletta.
Da Bouyon a Pont de la Cerise, con sempre presente il defluire delle acque dell’Esteron.

 

Giusto al di là del Var, non distante da Carros e Le Broc, ecco Bouyon.

Bouyon
L'origine del nome Bouyon deriva dal celtico “bud” (promontorio).
Menzionato per la prima volta nel 1155, fece parte della Signoria di Laugier nel 1351, poi dei Signori Grimaldi de Bouyon e della contea di Provenza dal 1364 al 1385. Nel 1385 Bouyon passò nelle mani di Charles de Duras e nel 1388 divenne Territorio savoiardo. Fu integrato nella contea di Nizza il 24 marzo 1860.
Situato a 35 km a nord ovest di Nizza, Bouyon si trova a un'altitudine media di 650 m.
Il suo territorio è composto da rilievi montuosi appartenenti ai contrafforti del Mont Cheiron (punto più alto 1224 m alla Crête de Perrière).
Il villaggio fu parzialmente distrutto dal terremoto del 23 febbraio 1887
Del suo vecchio castello, purtroppo, non c'è traccia, fatta eccezione per un bellissimo cancello in ferro battuto, che si affaccia sul torrente "Bouyon" che sfocia in un affluente del Var, l'Estéron.

 


Bouyon, con altri 44 comuni, fa parte del Parc Naturel Régional des Préalpes d'Azur.
Un luogo magnifico, a pochi chilometri dalla Costa, nel comune di Gilette, posto ad 800 metri sul livello del mare.

 

Pont de la Cerise
Il Pont de la Cerise è un luogo magico, che racconta la storia di un fiume, delle gole in mezzo alle quali scorre, delle acque ora chete ora vorticose.
Per raggiungere il Pont de la Cerise (un antico ponte di pietra), occorre camminare per 20 minuti, scendendo di 200 metri, ma ne vale la pena (meglio comunque non pensare al rientro…).

 

In quel punto le scogliere si stringono e s’impongono per la loro altezza, mentre la luce diviene più debole e il sole fatica a penetrare.
L’acqua scorre limpida e si trasforma in una piscina naturale che in estate dà refrigerio e anticipa il momento clou, quello del pic nic proprio nei pressi del ponte.

Il comune di Gilette, che fa parte della Métropole Nice Côte d’Azur, si trova a 35 chilometri dal capoluogo ed è raggiungibile attraverso Cagnes sur Mer, Carros e Saint Martin du Var.


Beppe Tassone

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