Ricette | 01 ottobre 2021

Metti un fiore nel piatto: una raffinata degustazione al Festival del giornalismo alimentare di Torino

Un rinfresco realizzato con fiori eduli da Luca André, chef simbolo della cucina vegana torinese

Metti un fiore nel piatto: una raffinata degustazione al Festival del giornalismo alimentare di Torino

Nei giorni scorsi a Torino, come anteprima del Festival del giornalismo alimentare, si è svolto un interessante incontro sull’utilizzo dei fiori eduli in cucina. Nei nuovi spazi torinesi di Affini a Green Pea, il locale all'ultimo piano dell'area commerciale interamente dedicata ai prodotti sostenibili, la dott.sa Sara Menin, Projet manager dell’azienda “L’insalata dell’orto”, ha presentato il nuovo catalogo di fiori commestibili della linea “metti un fiore nel piatto”. L'azienda produce oggi 16 varietà di fiori, che vengono raccolti ogni giorno a mano ed immessi nel mercato italiano ed estero.

Nel catalogo presentato alla stampa vengono descritte le diverse produzioni di fiori suddivisi fra quelli stagionali e quelli disponibili tutto l’anno, e fra quelli da consumare freschi e disidratati, Insieme anche preziose informazioni su gusti e profumi, che permettono un corretto utilizzo dei fiori come ingredienti delle preparazioni e non come semplice abbellimento del piatto.

“Vogliamo fare formazione – ha spiegato al pubblico di giornalisti Sara Menin - perché fiori commestibili rappresentano un’esperienza sensoriale a tavola molto importante. La cosa fondamentale è prestare attenzione al metodo di coltivazione. Se il seme è destinato all'florovivaismo viene "dopato", mentre nel caso di una destinazione commestibile per la crescita si utilizzano solo prodotti adatti a essere ingeriti. Due fiori della stessa varietà ma che seguono i due processi diversi non sono assolutamente distinguibili, per questo è fondamentale sapere la provenienza. I fiori devono essere mangiati correttamente: ad esempio quelli con calice vanno “spetalati”, perché proprio nel calice si trovano oli essenziali”

Al termine dell’incontro è stato offerto Il rinfresco è stato realizzato con i fiori eduli da Luca André, chef simbolo della cucina vegana a Torino.

Un’esperienza non nuova per il Festival del giornalismo alimentare che durante l’edizione del febbraio del 2020 aveva proposto un apprezzatissimo buffet con fiori eduli realizzati dagli chef Gianfranco Calidonna e Roxana Rondan in collaborazione con l'associazione "I Ristoranti della Tavolozza", che ogni anno organizza a Sanremo il festival della cucina con i foiri..

In questa occasione lo chef Luca Andrè ha creato con I fiori una bruschetta con pasta di semola e carbone vegetale e poi fritta con una crema di ceci e burro di canapa e farcita con caviale di pomodoro rosso con aggiunta di cipolla croccante e olio aromatizzato alle foglie e fiori di nasturzio.

A seguire è stata presentata una panna cotta alla viola con croccante alla farina di mandorla e zucchero filato con fiori essiccati e una crema di accompagnamento con zafferano.

Il tutto è stato degustato con un assaggio di Nuvola, lo spritz tutto piemontese ideato da Affini all'interno del progetto Distillerie Subalpine e illustrato da Davide Pinto che ha messo in evidenza come i liquori debbano tornare ad essere artigianali e realizzati nel modo più sostenibile possibile.

Claudio Porchia

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