Eventi | 30 aprile 2022

Suoni delle Terre del Monviso, debutta il nuovo festival nato dalla sinergia tra “Occit’amo” e “Suoni dal Monviso”

Elisa punta di diamante e tanti assi nel calendario dai cantautori alla musica e balli occitani, alla riscoperta della Festa di San Giovanni. 5 mesi di appuntamenti nelle Terre del Re di Pietra con sconfinamenti a partire da giugno. Il nuovo festival nasce da un gioco di squadra tra il Comune di Saluzzo, la Fondazione Bertoni e l’Associazione “I Polifonici del Marchesato” e "Occit’Amo"

Suoni delle Terre del Monviso, debutta il nuovo festival nato dalla  sinergia tra “Occit’amo” e “Suoni dal Monviso”

Dalla sinergia di due festival, nasce un nuovo festival “Suoni delle Terre del Monviso”. Porterà cinque mesi di concerti ed eventi culturali, a partire da giugno ad ottobre, nel Saluzzese e valli intorno al re di pietra, ma non solo.

La presentazione si è tenuta ieri giovedì 28 aprile alla ex caserma Musso (a Saluzzo)  con i protagonisti della collaborazione: Comune di Saluzzo, Fondazione “Amleto Bertoni”, organizzatori di “Occit’amo”  e l’Associazione “I Polifoni del Marchesato” organizzatrice di “Suoni dal Monviso”.

La direzione artistica di Sergio Berardo per “Occit’amo” e quella di Enrico Miolano per i “Suoni dal Monviso”, rassegne che manterranno comunque ognuna la propria specificità, hanno realizzato un programma di appuntamenti cultural-musicali di indubbio appeal per tutte le Terre del Monviso con sconfinamenti in val Maira e val Grana, dai luoghi storici e della tradizione, alle montagne e agli spazi incontaminati.

Molti assi sono stati calati, altri lo saranno a breve. Punta di diamante Elisa in una tappa del tour live “Back to the Future!”che si terrà a Sampeyre, a quota 1.500 metri, il 3 luglio ha annunciato Miolano.

Tra le date ci saranno i balli e gli strumenti del mondo occitano e delle montagne, la vocalità femminile della tradizione del canto popolare, la festa di San Giovanni celebrata da centinaia d’anni con riti ed usanze popolari, il tradizionale concerto dei Lou Dalfin a Ferragosto. 

Sarà la musica per i giovani l’altra gamba del festival che ospita inoltre lo spettacolo di  Roberto Mercadini e Guido Catalano, l’incontro con Hervé Barmasse, senza tralasciare il classico. Tra gli appuntamenti annunciati il  quartetto d’archi della Fondazione Apm, Mozart in Duomo, il tributo a Lucio Dalla della Fondazione Fossano Musica, il Trio Marciano, il cantautore Max Gazzè a Saluzzo. 

C'è un'altra sfida collaborativa  in questo calendario condiviso  di ‘Suoni delle Terre del Monviso sottolinea il sindaco  Mauro Calderoni Lo diciamo da tempo e il tempo ci mette sempre di fronte delle occasioni per praticare quello in cui crediamo: la collaborazione, mettendo insieme quello che funziona.

Non crediamo alla competizione sfrenata perché qui tutti cerchiamo di andare dalla stessa parte, quella di rendere la nostra terra sempre più attrattiva. Ecco che due importanti festival musicali  Occit’amo’ e ‘Suoni dal Monviso’ che negli ultimi anni, con pubblici e caratteristiche anche molto diversi, hanno fatto registrare importanti risultati lavoreranno  fianco a fianco per l’estate 2022.

Questo progetto rappresenta l’essenza di quello che, come Comune di Saluzzo, stiamo tenacemente, a piccoli passi, mettendo insieme: il territorio deve valorizzare le sue realtà migliori, perché gli avversari, quelli da battere, quelli a cui fare concorrenza, sono fuori dalle nostre aree. Qui, sotto il Re di Pietra, l’unica ricetta che funziona è quella di lavorare tutti insieme, sempre”.   

Una linea di lavoro comune per le due organizzazioni.  “Cultura, arte e montagna in una proposta musicale di alto livello, articolata su più appuntamenti a quote diverse, capace di valorizzare il territorio alpino e le sue genti in un modo inedito e stimolante, questo vuole essere Suoni delle Terre del Monviso, un festival alla portata di tutti, con alta esperienzialità, grande scoperta, innovazione e interazione, costi contenuti – dichiara Enrico Miolano, direttore artistico di Suoni dal Monviso –. Un modo per valorizzare i nostri territori, meno conosciuti al grande pubblico, e rilanciarli in chiave sostenibile, un’esigenza che mai come quest’anno appare imprescindibile. Suoni delle Terre del Monviso, inoltre, si pone tra le iniziative che aiutano a riflettere e a dialogare sul valore che il patrimonio culturale riveste per la nostra società e per mostrarne a tutti l’importanza nei diversi settori della vita pubblica e privata. Una stagione, insomma, per godere del nostro patrimonio imparando ad averne cura”.  

Aggiunge Sergio Berardo, direttore artistico di Occit’amo “Se le iniziative del nostro territorio riescono a coordinarsi tra di loro è un bene per tutti. Il coltivare ognuno il proprio orto è un male storico delle nostre zone: ben venga fare rete tra le realtà.

Occit’amo 2022 affronterà due grandi tematiche: il rescuntre (l’incontro) a ricordare che la tradizione non è qualcosa di imbalsamato ma è continuamente inventata e contaminata, e la montagna, e con lei le vallate, che sono unite dalla nostra musica e dalle nostre danze."

 

Vilma Brignone

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