Itinerari | 07 dicembre 2022

Sentieri della Costa Azzurra: la Piste d'Arkis (Foto)

Un itinerario con le foto di Danilo Radaelli

Sentieri della Costa Azzurra: la Piste d'Arkis (Foto)

Nuova escursione ciclistica per Danilo Radaelli che questa volta ci conduce sulla Piste de Arkis nell’estremo Ovest del Dipartimento delle Alpi Marittime, ai confini con quello del Var.
Durante il percorso incrocia visivamente il villaggio di Pegomas e il Massif du Tanneron. Proseguendo sulla “piste” scorge il villaggio di Aribeau sur la Siagne e la parte montana di Grasse con l’Osservatorio de la Calern.
Davanti ai suoi occhi e al suo obiettivo si aprono le isole Lerins quindi l’aeroporto di Mandelieu la Napoule.
Giunto al Casinò Cannes ha volto lo sguardo sulla catena montuosa dell’Esterel, sulla fortificazione dell’isola Sainte-Marguerite e, prima di far rientro a Nizza, ultime foto a Juan le Pins ed a Cap d’Antibes.

 

Tanneron è un piccolo villaggio che si trova nell'estremo est del Var, vicino a Auribeau-sur-Siagne nelle Alpes Maritimes.
Si trova proprio nel centro della famosa foresta della mimosa. E il centro principale di un territorio contraddistinto dal Massif du Tanneron ed è famoso per la sua foresta di mimosa floreale.
Questo splendido borgo è accessibile dalla strada (RD 38 e RD 94) che collega Tanneron con Pégomas, il Lago di San Cassian e Tournon, frazione di Montauroux.

 

La patria della Mimosa
Il Massif du Tanneron è il massiccio della mimosa: le mimose selvatiche si alternano alle varietà coltivate in quella che è la patria di questa coltura.
Il territorio ospita il più grande bosco di mimose d’Europa: è turisticamente interessante tutto l’anno, soprattutto, però, nei mesi di gennaio e febbraio, quando fioriscono le mimose. È il periodo ottimale per ritemprarsi al sole e godersi la vacanza in mezzo ad una natura colorata e profumata.
La foresta comunale del Grand Duc, gestita dall’Office National des Fôrets (ONF), si estende lungo le prime pendici del Tanneron e rappresenta uno splendido belvedere da cui ammirare i panorami della Costa Azzurra.
La foresta copre una superficie di 90 ettari, in cui si snodano piste e sentieri attrezzati lungo i quali si aprono splendidi scorci sul litorale e si scopre la flora boschiva propria di questo gruppo montuoso.  

In corrispondenza dei punti di partenza dei circuiti escursionistici sono stati allestiti dei tavoli da pic-nic. È l’itinerario ideale da percorrere d’inverno in famiglia o con gli amici per ammirare le mimose in fiore.
Un monumento ricorda il 15 agosto 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando venne lanciata l'operazione "Dragoon": 2.000 navi, 260.000 combattenti francesi, inglesi e americani, una vera e propria armata è sbarcò sulle vicine coste, una linea del fronte lunga 25 km tra Théoule e La Londe-les-Maures.

 

"Nancy ha il torcicollo": il 14 agosto 1944, alle 19,15, un messaggio in codice trasmesso dalla BBC a Londra avverte la resistenza dell'imminente sbarco in Provenza. La cosiddetta operazione "Dragoon" inizia il giorno successivo, 70 giorni dopo lo sbarco in Normandia. Un'operazione che sorprenderà per la sua velocità e il suo successo.
Questo sbarco libererà la Provenza in 13 giorni: oltre 5.000 paracadutisti e molti combattenti della resistenza presero parte a questa operazione militare. La linea del fronte fu di 70 km tra Agay e Cavalaire.
L'operazione Dragoon prevedeva che gli Alleati (450.000 uomini, di cui circa 250.000 francesi) costringessero l'occupante tedesco a ritirarsi. Di fronte a francesi, americani, canadesi e britannici, l’esercito tedesco agli ordini del generale Wiese aveva solo 250.000 uomini, dispersi sulla costa del Mediterraneo difesi da fortini, filo spinato e campi minati, oltre a 550 cannoni.

Sul versante francese, le truppe coloniali dell'esercito africano erano impegnate in modo preponderante: fucilieri senegalesi, algerini, marocchini e truppe del Pacifico e delle Indie occidentali.
L’Armata, sbarcata in Provenza agli ordini del generale de Lattre de Tassigny, svolse un ruolo cruciale con l'aiuto della resistenza locale: in particolare nella liberazione di Tolone e Marsiglia alla fine di agosto 1944.



Beppe Tassone

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