News | 12 gennaio 2023

Entra nel vivo il contest "Carrello gourmet": selezionati i primi 50 ristoranti, che promuovono i formaggi e ne raccontano la storia

L’iniziativa promossa da Ristoranti della tavolozza e Caseificio Beppino Occelli intende premiare i ristoranti che danno spazio ai formaggi nel menù dei loro ristoranti.

Entra nel vivo il contest "Carrello gourmet": selezionati i primi 50 ristoranti, che promuovono i formaggi e ne raccontano la storia

In questi ultimi anni i formaggi, insieme ad altri alimenti, sono stati demonizzati dalle mode salutistiche ed anche per questo motivo risultano poco presenti nei menù della maggioranza dei ristoranti, ad esclusione di quelli più attenti alle tipicità del territorio. Da questa premessa ha preso spunto la proposta dell’Associazione Ristoranti della Tavolozza in collaborazione con il Caseificio Beppino Occelli di promuovere un contest “Carrello Gourmet” riservato ai ristoranti che presentano in carta una proposta di degustazione di formaggi.

L’interessante e originale proposta lanciata la scorsa estate durante un incontro con ristoratori e giornalisti, che si è svolto presso la sala eventi del caseificio della Valcasotto entra ora nella parte finale. La Giuria del contest sta selezionando e valutando le diverse proposte dei ristoranti.  La premiazione è prevista per la prossima primavera.

Il contest prevede si seguenti premi:

1°premio: carrello formaggi (del valore di 600€) + targa e menzione speciale nella guida dei Ristoranti della Tavolozza

2°-3° premio: selezione di un insieme di formaggi della Gran Riserva di Beppino Occelli + targa e menzione speciale all’ interno della guida.

 

“La pandemia ha modificato – spiega Claudio Porchia presidente dell’associazione ristoranti della Tavolozza -   profondamente il comportamento del pubblico, che è ora sempre più attento alla qualità e all’origine dei prodotti usati in cucina o serviti in tavola. Nel caso dei formaggi il consumatore preferisce le produzioni artigianali in luogo di quelle industriali e mostra un rinnovato interesse verso la grande varietà delle tipologie e vuole conoscere e visitare i territori e acquistare dai produttori. C’è un rapporto stretto fra turismo gastronomico e la conoscenza dei formaggi: dopo la pubblicità, in base alle più recenti indagini, il ristorante è il principale strumento utilizzato dal consumatore per scoprire i prodotti caseari. Inoltre il ristorante, che propone un carrello di formaggi, si qualifica in termini di qualità e di maggiore attenzione al cliente, non solo italiano, ma anche straniero.

Prevedere nel menù o nella carta un’ampia offerta di formaggi ampia può essere quindi un vantaggio competitivo per il ristoratore, a condizione di non riproporre un generico ritorno al passato con un anonimo “carrello dei formaggi” servito prima o in sostituzione del dessert. Molti ristoranti della nostra associazione hanno già in carta i formaggi del territorio e per molti piccoli produttori rappresentano una importante forma di promozione e vendita. Si tratta ora di riposizionare i formaggi all’interno della ristorazione, non solo come ingrediente di alcune preparazioni, ma ad esempio suggerendo al cliente di terminare il pasto con un assaggio di formaggi. Il cliente deve essere lasciato ovviamente libero di scegliere, ma deve essere invitato all’assaggio di un formaggio poco noto, evidenziandone tipicità e le qualità gastronomiche, ed incuriosendolo con la storia del prodotto e/o del produttore”.

 

“Abbiamo condiviso con piacere l’obiettivo del progetto di promozione dei formaggi all’interno del settore della ristorazione – aggiunge Umberto Milano responsabile marketing dell’azienda Occelli - mettendo a disposizione i nostri prodotti come premio ai ristoranti primi tre classificati. Un buon carrello dovrebbe prevedere diverse tipologie di formaggi, caprini, pecorini e vaccini, con stagionature diverse, ma soprattutto avere sempre i formaggi tipici del territorio e/o delle diverse regioni italiane. I criteri per la selezione si basano sulla varietà di gamma, l’eleganza nella presentazione del piatto e l’attinenza con il territorio”. 

 

Per maggiori informazioni scrivere a segreteria@<wbr></wbr>ristorantidellatavolozza.it

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