News | 21 novembre 2025

Valle Aurina accende l’inverno: dal 5 dicembre torna la stagione sulla neve

Nuova seggiovia Bernard Glück, 86 km di piste e un territorio che conferma la sua vocazione green a un anno dalla certificazione GSTC.

Dal 5 dicembre la Valle Aurina inaugura la stagione invernale 2025/2026 tra continuità, novità tecnologiche e un turismo sempre più consapevole. Qui l’inverno invita a rallentare: tra piste curate, boschi silenziosi e malghe profumate di cucina locale, la montagna si vive con rispetto e autenticità.

Skiworld Ahrntal: 86 km di piste e panorami mozzafiato
Con Klausberg, Speikboden e gli skilift di Weißenbach e Riva di Tures, la Skiworld Ahrntal offre 21 impianti e 86 km di discese tra i 950 e i 2.510 metri. L’innevamento garantito e le quote elevate assicurano condizioni ottimali per tutta la stagione.
La grande novità è la seggiovia Bernard Glück, firmata Leitner: sedili ergonomici e riscaldati, cupole antivento, tappeto d’imbarco per bambini, portata di 2.400 persone l’ora e un impianto fotovoltaico integrato. Tutti gli impianti utilizzano esclusivamente energia da fonti rinnovabili. Klausberg propone piste tecniche, la Klausiland per i più piccoli e la Fun Area Funtaklaus, mentre Speikboden affascina con discese ampie, sole e viste sulle Vedrette di Ries.

Un modello di sostenibilità alpina
La Valle Aurina è anche un luogo di quiete, da scoprire a piedi tra masi, boschi e sentieri innevati. Il territorio prosegue il suo percorso verso un turismo responsabile, riconosciuto dal Marchio di Sostenibilità Alto Adige – Livello 3 e dalla certificazione internazionale GSTC.

«Vogliamo crescere e migliorare continuamente», spiega Astrid Früh del Consorzio Futuro Valle Aurina. Le misure per la sostenibilità vengono monitorate e aggiornate costantemente, coinvolgendo residenti, aziende e ospiti attraverso iniziative, comunicazione e progetti condivisi.

Un impegno che fa della Valle Aurina una delle destinazioni più virtuose d’Italia nella tutela dell’ambiente, nella mobilità responsabile e nella valorizzazione dell’economia circolare.

Claudio Porchia