Ricette | 11 gennaio 2026

Maionesi ai fiori eduli: il colore naturale della cucina vegetale

La ricetta dello Chef ortocentrico Claudio Di Dio – Home Restaurant, Gallarate (VA)

Nel cuore di Gallarate, all’interno del suo Home Restaurant di via Ercole Ferrario, lo chef ortocentrico Claudio Di Dio porta in tavola una cucina vegetale che mette al centro la natura, senza forzature. Qui i fiori eduli non sono decorazioni, ma veri ingredienti: contribuiscono al profilo aromatico, al valore nutrizionale e al significato simbolico del piatto, raccontando stagioni, territorio e sensibilità.

Questa ricetta nasce da questa visione. Una maionese 100% vegetale, essenziale nella tecnica ma ricca di possibilità espressive, dove il colore arriva solo da ingredienti naturali e i fiori – freschi o disidratati – diventano uno strumento di personalizzazione di gusto e profumo. Una preparazione versatile, pensata per chi vuole avvicinarsi alla cucina ortocentrica in modo concreto e quotidiano. Una ricetta che trova spazio nell’Agenda 2026 dei Fiori Eduli, curata dall’Associazione Ristoranti della Tavolozza. 

Autore
Chef ortocentrico Claudio Di Dio – Home Restaurant Gallarate (VA)

Ingredienti
100 g di bevanda di soia non zuccherata e fredda
200 g di olio di girasole deodorato
Sale q.b.
Succo di 2 limoni
Coloranti naturali (es. curcuma, se si desidera colorare)
Fiori eduli freschi o disidratati per aromatizzare (es. Nasturzio o Begonia)

Nota: se si utilizza la Begonia, non aggiungere il succo di limone.

Procedimento
In un contenitore alto e stretto versate la bevanda vegetale, aggiungete il sale, il colorante naturale e i fiori eduli. Frullate con un mini pimer fino a ottenere un composto omogeneo.
Aggiungete quindi il succo di limone (da evitare nel caso della Begonia) e, continuando a frullare con un movimento verticale, versate l’olio di girasole a filo.
Poco alla volta il composto si addenserà fino a diventare una maionese cremosa.
Coprite con pellicola a contatto per evitare l’ossidazione e lasciate riposare in frigorifero per circa un’ora prima dell’utilizzo.

Marina Salvetto