C’è un legame indissolubile che unisce l'identità di un luogo alle sue voci più belle. Lo ha dimostrato Nicla Ozenda, 22 anni, cantante sanremese e volto noto di Canale 5, che ha partecipato come ospite d’onore alla 43ª edizione dei Festeggiamenti per San Benedetto Revelli.
Nicla, voce ufficiale della band Fortuna Five nel celebre programma "La Ruota della Fortuna" condotto da Gerry Scotti, ha sfilato nel corteo storico di Taggia, un evento che per la comunità tabiese rappresenta molto più di una rievocazione: è il cuore pulsante di una fede e di una tradizione secolare. La manifestazione è stata un trionfo di pubblico, con migliaia di spettatori accorsi per ammirare i quadri viventi e l'imponente sfilata nelle vie del borgo.
Per la giovane artista, tornare nei luoghi della sua infanzia è stato un tuffo nel passato: “Partecipare è stata un’emozione immensa”, ha dichiarato Nicla. “Sono cresciuta tra i carruggi di Taggia e immergermi nell’anima più antica del paese mi ha fatto sentire principessa per un giorno. Ricordo ancora quando, da piccolina, sfilai con uno dei rioni e vincemmo! Amo le rievocazioni storiche; spesso cammino per Taggia, osservo i palazzi d'epoca e viaggio con la mente immaginando la vita di secoli fa.”

Nata a Sanremo il 16 ottobre 2002, Nicla Ozenda ha respirato l'aria della "Città dei Fiori" fin dal primo giorno. Il suo talento precoce l'ha portata a vincere numerosi concorsi nazionali e internazionali, costruendo passo dopo passo un profilo artistico solido e carismatico. Oggi, nonostante il successo televisivo, Nicla non smette di investire sulla sua formazione: è infatti iscritta al Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma, dove sta completando gli studi accademici per il conseguimento della laurea. Con la determinazione di chi considera la musica una ragione di vita, Nicla guarda al domani con umiltà e ambizione: “Il mio desiderio più grande è trasmettere messaggi positivi e far emozionare il pubblico così come mi emoziono io cantando. Il mio sogno? Calcare, un giorno, i palchi più importanti del mondo.”



Christian Flammia


