Eventi | 29 aprile 2026

Un Fiore nel Piatto: la cucina floreale torna protagonista

A maggio tra Brescia e Bergamo la nuova edizione del concorso ideato da Loretta Tabarini

Un Fiore nel Piatto: la cucina floreale torna protagonista

A maggio torna uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla cucina con i fiori eduli: “Un Fiore nel Piatto”, il concorso ideato e diretto da Loretta Tabarini, che negli anni ha contribuito in modo concreto a dare dignità gastronomica alla cucina floreale in Italia.

Nato nel 2014 all’interno delle attività di PromAzioni360, il concorso si svolge tra le province di Brescia e Bergamo, con un forte radicamento in Valle Camonica e a Darfo Boario Terme, territori ricchi di biodiversità e tradizione legata alle erbe spontanee.

Il principio alla base della manifestazione è chiaro e, per certi versi, rivoluzionario: i fiori non sono elementi ornamentali, ma ingredienti veri, capaci di costruire gusto, struttura e identità nei piatti.

Su questa linea, chef e ristoratori sono chiamati a confrontarsi con una materia prima delicata e complessa, proponendo ricette originali in cui i fiori eduli diventano protagonisti. Il concorso si articola in quattro categorie – antipasti, primi, secondi e dessert – con una selezione iniziale di circa venti piatti finalisti che accedono alla fase conclusiva.

A garantire il livello della competizione è una giuria qualificata, che riunisce competenze diverse: cucina, giornalismo, analisi sensoriale e ricerca.In alcune edizioni la presidenza è stata affidata a nomi di primo piano della gastronomia e della critica come Edoardo Raspelli, Riccardo Camanini e Philippe Léveillé.

Un approccio che consente di valutare i piatti non solo sul piano tecnico, ma anche culturale e innovativo. Uno degli elementi distintivi di “Un Fiore nel Piatto” è il rapporto stretto con il territorio. I piatti in gara dialogano con prodotti locali, vini e tradizioni, trasformando il concorso in una vera piattaforma di valorizzazione territoriale.

Non è un caso che molte delle ricette nate durante le varie edizioni siano entrate stabilmente nei menu dei ristoranti, contribuendo a diffondere una nuova sensibilità verso l’utilizzo dei fiori in cucina.

Nel tempo il concorso ha superato la dimensione di semplice competizione, diventando un laboratorio di ricerca gastronomica. Il coinvolgimento di studenti degli istituti alberghieri, il confronto tra professionisti e l’attenzione agli aspetti scientifici hanno costruito un percorso formativo che affianca quello creativo.

Il riconoscimento con il Premio Italive nel 2016 come miglior evento d’Italia e il gemellaggio con il Festival Nazionale della Cucina con i Fiori hanno consolidato il ruolo della manifestazione a livello nazionale.

La prossima edizione, in programma nel mese di maggio, si inserisce in questo percorso con l’obiettivo di continuare a esplorare le potenzialità della cucina floreale, mantenendo saldo il legame con il territorio e aprendo al tempo stesso nuove prospettive creative. In un momento in cui la ristorazione è sempre più attenta alla sostenibilità, alla biodiversità e al recupero delle tradizioni, “Un Fiore nel Piatto” si conferma come un osservatorio privilegiato su un linguaggio gastronomico in evoluzione. Non una moda, ma una linea di ricerca che trova nei fiori – e nella loro capacità di raccontare il paesaggio – uno dei suoi strumenti più raffinati.

redazione