Al Cnos-Fap sold out per “I Fiori nel Piatto”, un viaggio gastronomico dove i fiori eduli diventano ingredienti, emozioni e racconto del territorio

Non semplici decorazioni, ma ingredienti capaci di trasformare un piatto, raccontare un territorio e sorprendere il palato. È stata questa la filosofia della cena di gala “I Fiori nel Piatto”, che ha registrato il tutto esaurito presso il Centro di Formazione Professionale Cnos-Fap di Vallecrosia, regalando agli ospiti una serata dove gastronomia, cultura e natura hanno dialogato attraverso i fiori eduli.

A guidare il pubblico lungo questo percorso sensoriale è stato il giornalista gastronomico Claudio Porchia, tra i maggiori esperti italiani di cucina con i fiori e direttore artistico del Festival Nazionale della Cucina con i Fiori. Tra curiosità botaniche, aneddoti storici e suggestioni gastronomiche, ogni portata è diventata l’occasione per scoprire come i fiori possano contribuire all’identità di un piatto con aromi, profumi, consistenze e sfumature di gusto spesso inaspettate.

Dietro ai fornelli sono stati protagonisti gli allievi del Cnos-Fap, guidati dalla chef e docente Valentina La Fiandra. Per i giovani studenti la cena ha rappresentato molto più di una semplice esercitazione: una vera esperienza professionale, vissuta in una cucina impegnata a gestire un evento di alto livello, tra organizzazione, tecnica e attenzione ai dettagli. Un lavoro impegnativo che ha dimostrato preparazione, entusiasmo e una crescente sensibilità verso una cucina contemporanea capace di valorizzare le produzioni del territorio.

Fondamentale il contributo di Ilaria Positano e dell’azienda I Fiori di Castel d’Appio, specializzata nella coltivazione di fiori eduli. Le sue produzioni hanno permesso di costruire un menu nel quale ogni varietà floreale svolgeva una precisa funzione gastronomica, dimostrando come l’incontro tra agricoltura e cucina possa generare nuove opportunità di valorizzazione delle eccellenze locali.
Ad aprire la serata è stato lo chef stellato Antonio Buono, ospite d’onore dell’evento, con un raffinato aperitivo composto da un toast vegetale e floreale ai semi oleosi, accompagnato da purè di zucchine e basilico, maionese al miso e viole. Un assaggio elegante e leggero che ha immediatamente chiarito il tema della serata: il fiore come ingrediente vero, capace di contribuire alla costruzione del gusto e non soltanto all’estetica del piatto.

Il menu è proseguito con un delicato uovo cotto a 63 °C servito su crema di piselli, arricchito da crumble al pesto di nasturzio, briciole di caprino e petali di mandorla. Un gioco di consistenze in cui la dolcezza vegetale dei piselli trovava equilibrio nelle note aromatiche e leggermente piccanti del nasturzio.

Molto apprezzato il risotto Carnaroli Selezione Isos mantecato al pecorino con asparagi, polvere di pancetta e fiori di tulbaghia. Proprio quest’ultimo fiore ha regalato al piatto il suo caratteristico aroma di aglio, raffinato e persistente, creando un dialogo armonioso con la cremosità del formaggio e la sapidità della pancetta.

Il secondo piatto, un rollè di coniglio alle erbette con riduzione al tagete e ratatouille 2.0, ha proposto una rilettura contemporanea della tradizione ligure e mediterranea. Il tagete ha apportato interessanti note speziate e balsamiche, contribuendo a definire la personalità aromatica del piatto.

La chiusura è stata affidata a un dessert elegante e fresco: frolla, cremoso al mascarpone e limone, frutti di bosco e coulis ai frutti rossi e begonia. Il fiore ha donato al dolce le sue caratteristiche note acidule, accompagnate da un delicato retrogusto che richiama il melograno, creando un finale equilibrato e sorprendente.

A completare il percorso, il caffè è stato servito con i Biscotti Gibelli ai profumi di arancio e lavanda, un ultimo richiamo al mondo floreale che ha accompagnato l’intera serata.
Accanto all’aspetto gastronomico, l’evento ha rappresentato anche un momento di riflessione sul patrimonio floreale di Vallecrosia e sul suo valore culturale, turistico e identitario. Un tema richiamato dagli interventi delle autorità presenti: il sindaco Fabio Perri, l’assessore alla Cultura Rosella Muratore, la direttrice del Cnos-Fap Francesca Fugini e Don Massimo, responsabile delle Opere Salesiane, che hanno sottolineato il valore di iniziative capaci di mettere in dialogo formazione, agricoltura, tradizioni locali e innovazione gastronomica.
La serata si è conclusa con una raccolta fondi a sostegno delle attività formative del Cnos-Fap, confermando come “I Fiori nel Piatto” sia stato molto più di una cena: un progetto che ha saputo coinvolgere studenti, docenti, produttori, chef e istituzioni attorno a una visione comune del territorio.
Per una sera, Vallecrosia ha raccontato se stessa attraverso il linguaggio universale del gusto, dimostrando che un fiore può essere molto più di un ornamento: può diventare ingrediente, cultura, memoria e futuro.































