Cibo | 29 Settembre 2026

Langorino: il dolce inventato da Costantino Guardia che racconta Torino tra cacao e nocciola

Nel cuore della città, oltre un secolo di storia dolciaria incontra l’innovazione alla Pasticceria La Guardia.

Ci sono scoperte che profumano di amicizia. Devo a Barbara Ronchi della Rocca la scoperta di una particolare specialità torinese: il Langorino.

Nel cuore di Torino, in via San Francesco d’Assisi 17, a poca distanza dal Municipio, la Pasticceria Guardia occupa uno spazio che ha una storia più che centenaria. La confetteria è aperta dal 1906, quando era gestita dalla famiglia Barberis. Di quella fase oggi rimangono la dicitura “confetteria”, i preziosi decori Liberty dell’ingresso e parte dell’arredamento interno. Verso la fine degli anni Settanta la famiglia Guardia trasferì qui l’attività, già avviata in via Borgaro. Da allora questo indirizzo è diventato una presenza stabile nella pasticceria torinese, con una produzione classica e fortemente piemontese, tanto nella scelta degli ingredienti quanto nella concezione dei dolci.

Oggi alla guida della pasticceria c’è Costantino Guardia, che ha legato il proprio nome anche alla creazione del Langorino. Conoscevo già la pasticceria per i suoi croissant, preparati con una sfoglia ben lavorata, ma questa volta la scoperta riguarda una specialità meno conosciuta, nata proprio all’interno della casa. Il nome stesso del dolce nasce dalla crasi tra Langhe e Torino, due riferimenti che ne definiscono idealmente l’identità. Il Langorino appartiene alla famiglia delle piccole specialità di pasticceria nelle quali una parte croccante racchiude un ripieno morbido.

Per struttura può ricordare alcune specialità della tradizione dolciaria piemontese e ligure, come i Cuneesi al rum e i Baci di Alassio, pur distinguendosi per ricetta e interpretazione. Il Langorino è composto da due dischi al cacao, preparati con un impasto a base di cacao e nocciola piemontese, che racchiudono una farcitura morbida. Il risultato è un contrasto tra la parte esterna, più friabile, e il cuore cremoso. Il cacao offre una componente aromatica intensa, mentre la nocciola richiama uno degli ingredienti simbolo della tradizione dolciaria piemontese.

La versione più classica è quella con ganache al cioccolato fondente e crema alla nocciola, che riprende gli aromi del biscotto. Accanto alla versione al rum, dal carattere più deciso, c’è quella al lampone, che introduce una nota fresca e leggermente acidula in contrasto con il cacao. Quella al pistacchio aggiunge invece un profilo più morbido e aromatico, insieme ad altre versioni a base di crema. Le diverse proposte rappresentano un modo per reinterpretare una specialità senza cancellarne l’identità originaria. La base rimane riconoscibile, mentre il ripieno permette di giocare con profumi, consistenze e contrasti differenti.

È proprio questo rapporto tra continuità e interpretazione a rendere interessante il Langorino, soprattutto se inserito nella storia della Pasticceria Guardia, che nel 2026 festeggia 120 anni di storia. Un anniversario che permette di guardare alla continuità di un’attività artigianale, ma anche alle trasformazioni che inevitabilmente accompagnano una pasticceria nel corso del tempo. La creazione di Costantino Guardia si inserisce proprio in questo percorso: una specialità che non pretende di sostituire la tradizione, ma nasce al suo interno e utilizza alcuni dei suoi ingredienti più rappresentativi, a partire dal cacao e dalla nocciola piemontese.

La visita a questa pasticceria può diventare una piccola tappa gastronomica nel centro della città. Il locale conserva una dimensione raccolta, con un piccolo dehors affacciato sul cortile interno, dove è possibile fermarsi per una pausa lontano dal movimento delle vie più frequentate. La colazione rimane uno dei momenti della giornata legati alla casa, con i suoi croissant e la pasticceria. Il Langorino offre in più l’occasione di conoscere una specialità ideata proprio dal titolare e legata all’identità piemontese della pasticceria.

C’è anche un aspetto pratico da evidenziare: per chi visita Torino e desidera portare con sé questa specialità, la pasticceria mette a disposizione una confezione refrigerata pensata per il trasporto dei Langorini, permettendo di portarli a casa o regalarli. In una città dove la tradizione della pasticceria ha una storia importante, anche una specialità relativamente recente come il Langorino può contribuire a raccontare il patrimonio di sapori sabaudi.