Con il contributo di Silvia Marchiol, autrice del libro "Un’Apicoltrice in cucina" andiamo a scoprire le caratteristiche di questo prezioso alimento ben conosciuto all’uomo fin dalla notte dei tempi, e che purtroppo oggi è fortemente a rischio di estinzione causata dall’inquinamento e dall’uso di pesticidi che mettono a grave repentaglio la vita delle api.
Per la ricetta di oggi vi proponiamo di utilizzare il Miele di agrumi. Il suo colore va da bianco acqua a leggermente ambrato, quando cristallizza va da bianco a beige; l’odore ricorda la zagara e la marmellata d’arancia; al gusto è un dolce leggermente acidulo e l’aroma è molto simile all’odore.
La ricetta: Caponata di pesce spada
Presentiamo una delle tante varianti di questo tipico piatto siciliano, di cui si hanno tracce già dal ‘700. Deve il nome ad un pesce “Il Capuni”, che in dialetto siciliano altro non è che la Lampuga. In origine un misto di verdure in agrodolce, realizzato con pomodori, sedano, cipolle, olive e capperi, accompagnava il pesce dalla carne pregiata, ma un po’ asciutta. Ma il popolo, che non poteva permettersi di sostenere il costo del pesce, lo sostituì con le più economiche melanzane. Ed è proprio in questa versione che si è diffuso. Un’altra leggenda popolare sostiene che il nome del piatto derivi dalle “caupone”, le taverne frequentate dai marinai nel palermitano. La versione che vi presentiamo oggi presenta un pesce facilmente reperibile, quale appunto lo Spada, variando la ricetta tradizionale con l’uso del miele sia per ottenere il classico gusto agrodolce e sia per attenuare l’uso del peperoncino non obbligatorio, ma vivamente consigliato.
Ingredienti per 4 persone
4 fette di pesce spada per totale 5/600 gr.
Melanzane 500 gr.
2 cipolle bionde
Un paio di costole di sedano
Pomodori da sugo 500 gr.
Un pugno di olive nere
2 cucchiai di capperi
2 cucchiai uva sultanina
2 cucchiai di pinoli
1 cucchiaio di miele di agrumi
Una tazzina da caffè di aceto bianco
Una manciata di foglie di basilico
Due spicchi d’aglio
Olio EVO, sale, peperoncino q.b
Preparazione: lavate e mondate e mondate le melanzane; tagliatele a dadi e fatele saltare in padella con poco olio fino a che non saranno dorate. Trasferitele poi in una capiente ciotola. Nella stessa padella aggiungete un filo d’olio e fate dorare a fuoco molto basso le cipolle tagliate a fette sottili insieme alle gambe di sedano affettate a tocchetti da 1 cm. Quando saranno appassite mettetele nella ciotola insieme alle melanzane.
Private della pelle i pomodori e tagliateli a dadi; nel frattempo sempre nella stessa padella avrete fatto scaldare l’olio con due spicchi d’aglio, che potrete togliere o lasciare in base al vostro gusto; versare i pomodori che faranno la caratteristica “sfrigolatura” aggiungendo poi l’aceto, il miele ed il basilico sminuzzato; aggiustate di sale e cuocete per 5 minuti.
Aggiungete le fette di pesce spada, che farete cuocere per 10 minuti ricoperti dalla salsa di pomodoro facendo attenzione a che non asciughi troppo. Unite il resto delle verdure, che avrete tenuto nella ciotola ed aggiungete le olive, i pinoli, i capperi, il peperoncino tritato e l’uva sultanina, dopo averla lasciata rinvenire in acqua tiepida. Aggiustate di sale, mettete il coperchio e cuocete ancora per pochi minuti a fuoco moderato.
Questo piatto può essere degustato sia caldo che a temperatura ambiente.










