Ricette | 11 Febbraio 2021

Carnevale senza balli, feste e sfilate, ma con tante “Bugie”. La ricetta tradizionale.

La ricetta tradizionale di un dolce che può essere preparato a casa con i bambini e gustato in famiglia

Le feste più importanti vengono accompagnate sempre da specialità e piatti entrati nella tradizione della festa. Succede così per il Natale e la Pasqua e non fa eccezione nemmeno il Carnevale. Le preoccupazioni per la crisi sanitaria impediranno le feste e le sfilate di carri allegorici, ma sulle nostre tavole non mancheranno i dolci tipici della festa. In genere si tratta di dolci fritti, che variano da regione e regione per forma e consistenza e che rappresentano l’allegria della festa preparandoci alle restrizioni della Quaresima.

Il significato della parola Carnevale è da ricercarsi nel termine latino “carnem levare” ed era riferita all’abitudine di preparare un lauto pasto il martedì grasso per resistere alle tentazioni dei quaranta giorni di preghiere e digiuni che precedono la Pasqua.

Un periodo sempre ricco di momenti di divertimento, di feste per le strade, di balli in maschera, di sfilate e coriandoli, e non solo per il piacere dei bambini, ma un’occasione di spensieratezza per tutti.

Nell’antica Grecia veniva identificato con le feste dedicate al Dio Dionisio, tutte le attività lavorative venivano sospese per mangiare e bere in libertà. Si racconta che venissero liberati gli schiavi per permettere loro di godere delle feste. Anche nel corso dell’Impero Romano si preparavano dei banchetti a cui potevano partecipare tutti, senza alcuna distinzione di classe, con il volto coperto dalle maschere per divertirsi senza essere riconosciuti.

In questo particolare momento, in assenza di feste e sfilate, di carri allegorici, possiamo festeggiare gustando in famiglia i dolci tipici di questo periodo, preparandoli insieme con i bambini. I dolci che per antonomasia rappresentano il martedì grasso sono le bugie, un nome usato al plurale per indicare dolci fritti a base di una pasta friabile e preparati di solito in grande quantità perché dovevano durare per tutto il periodo della Quaresima.

Le Bugie con piccole variazioni si trovano in tutta Italia, ma si presentano con nomi diversi: Cenci e Donzelle in Toscana; Frappe in Emilia; Lattughe e Chiacchiere in Lombardia; Crostoli in Trentino; Galani in Veneto; ma anche “Intrigoni”, “Nastri di suora”, “Nodi d’amore” e così via.

Le vediamo apparire in questi giorni nelle vetrine di tutte le pasticcerie e le panetterie, il loro è un passaggio breve, ma molto apprezzato. Si possono preparare anche in casa, con pochi ingredienti semplici.

La ricetta tradizionale delle bugie.

Disporre a Fontana 350 grammi di farina e porre al centro 30 g di burro, 30 g di zucchero, due uova, mezzo bicchierino di grappa e un pizzico di sale. Lavorare l’impasto fino a renderlo liscio ed elastico; farne una palla e lasciarlo riposare coperto per 30 minuti. Spianare poi la pasta con il mattarello e ricavarne una sfoglia non troppo sottile. Ripiegare la sfoglia su sé stessa e spianarla nuovamente. Con una rotellina a taglio merlato ricavare delle strisce di circa cm 2 x 15. Annodare senza stringere troppo le strisce e friggerle nell’olio d’oliva, meglio solo due o tre alla volta perché non brucino. Togliere le bugie quando sono appena dorate e farle asciugare sulla carta da cucina. Spolverizzare i dolci freddi con zucchero a velo. Esistono poi numerose varianti a questa ricetta: ad esempio la grappa aggiunta all’impasto è spesso sostituita dal Rum, dal Marsala o da Vino bianco; la variante più diffusa riguarda la forma che può essere romboidale, rettangolare o quadrata con un’incisione al centro per permettere alla pasta di gonfiarsi durante la cottura. A volte si cospargono i dolci con zucchero semolato anziché a velo o più raramente con un po’ di cannella in polvere. Infine qualcuno per friggere usa lo strutto come si faceva una volta invece dell’olio e chi per renderle più delicate le cuoce al forno. In genere la cottura in olio è preferita nelle pasticcerie, mentre nelle panetterie si usa di norme la cottura in forno.

Le bugie si possono anche riempire con la marmellata o con la crema di cioccolato, saranno ancora più apprezzate.