Itinerari | 12 Dicembre 2020

Seconde case: dal 15 dicembre si potrà andare in Francia, ma con delle novità…

L’ondata epidemica cala meno del previsto e la Francia impone alcune misure restrittive. A casa tutte le sere alle 20, tranne a Natale, ma non a Capodanno

L’onda epidemica non si affievolisce come era nelle speranze del governo francese e, pertanto, alcune delle misure che entreranno in vigore il 15 dicembre, quando vi sarà un affievolimento delle disposizioni anti Covid, hanno subito modifiche.

Resta confermata, e questo vale anche per gli stranieri dell’area europea che intendono venire in Francia, la caduta delle disposizioni sugli spostamenti oltre i 20 km, ma per il resto alcune misure incideranno notevolmente sulla vita delle persone determinandone i comportamenti.
La ragione di questo “restringimento” è dovuta al mancato raggiungimento dell’obiettivo di 5 mila nuove infezioni al giorno che il governo si era dato per poter decretare una sorta di “liberi tutti”. La media attuale è intorno a 14 mila infezioni ogni giorno.

Le misure
Confermato il copri fuoco
Tutte le sere occorrerà rinchiudersi in casa alle 20 e restarvi fino alle 6 del mattino successivo. Poche le eccezioni, quali ragioni di salute e di assistenza, ragioni lavorative e il “solito” cane da portare a spasso. Annunciate misure eccezionali di controllo per colpire i “furbetti”, nelle ultime giornate si è già giunti al numero di 285 mila verbalizzazioni e l’intenzione governativa è quella di chiedere alla polizia una sforzo in più.  

Musei, cinema e teatri restano chiusi
Nessuna apertura per i luoghi della cultura il 15 dicembre, come era stato annunciato. Le visite ai musei, gli spettacoli teatrali e le proiezioni cinematografiche potranno riprendere, ma solo dopo il 7 gennaio Fino ad allora continueranno l’attività in forma virtuale, sul web.

Palazzetti dello Sport
Come per i luoghi della cultura, anche quelli deputati allo sport subiranno un rinvio, sempre al 7 gennaio 2021.

Ristoranti e palestre
Tutto chiuso fino al 20 gennaio, la data è stata confermata

Coprifuoco il 31 dicembre, non il 24 dicembre
Coprifuoco la sera del 31 dicembre: scatterà alle 20 e durerà fino all’alba. Nessun veglione, nessuno spostamento. La sera della vigilia di Natale, il 24 dicembre, invece, non vi saranno misure particolari e questo consentirà di cenare in compagnia con una serie di raccomandazioni piuttosto esplicite. Non più di sei persone (i bambini non contano), arieggiare il locale ogni 30 minuti e, come è stato suggerito, prima di organizzare la serata porsi la domanda “Ma chi ce lo fa fare?”.

Inoltre, per maggior tranquillità, verrà imposta un’accelerazione ai test per giungere a comunicare l’esito dei tamponi entro 24 ore con l’obiettivo di fornirli entro 12 ore, così come di incentivare i test rapidi.
Un giornale parigino ha commentato le decisioni governative come l’invito ad “una settimana di dieta sociale”.

L’impressione è che, alla vigilia della partenza della campagna per le vaccinazioni, una sorta di “grande paura” si sia impossessata dei governanti e degli esperti, una terza ondata, causata dalle feste di fino anno, quando ancora la seconda non si é sopita e mentre è in arrivo la “grippe” stagionale potrebbe rivelarsi disastrosa.
Di qui la decisione di rendere telefonici gli auguri di Buon Anno: meglio scambiarseli con lo smartphone che non di persona. Una serata di allegria non vale lunghe notti successive in rianimazione (sempre che vi sia posto).