Cibo | 18 Gennaio 2021

Gli insetti entrano nella nostra alimentazione: vi sentite pronti a mangiare grilli e cavallette?

L’agenzia europea Efsa ha dato il via libera al consumo di insetti in Europa.

L’ agenzia EFSA (European Food Safety Authority) ha pubblicato una serie di pareri scientifici in esito alle richiesta di valutazione  di nuovi alimenti. Tra i pareri compare per la prima volta  un prodotto che deriva da insetti.  L’insetto valutato è la tarma della farina che una volta essiccato e macinato quindi ridotto in farina potrebbe essere utilizzato nella preparazione di biscotti, barrette, pasta ed altri prodotti alimentari.

Ermolaos Ververis, chimico facente parte del gruppo di esperti EFSA che ha preso parte alla prima valutazione del insetto ha dichiarato: “"Gli insetti sono organismi complessi, e ciò rende problematica la caratterizzazione della composizione dei prodotti alimentari da essi derivati. Comprenderne la microbiologia è di fondamentale importanza. Le formule a base di insetti possono essere ad elevato contenuto proteico Un nodo fondamentale della valutazione è che molte allergie alimentari sono connesse alle proteine"

Le valutazioni EFSA in termini di sicurezza sono una tappa necessaria per la regolamentazione dei nuovi alimenti in quanto la sua consulenza scientifica affianca il lavoro degli enti europei e nazionali che autorizzano tali prodotti per il mercato europeo. Adesso la commissione Ue ha sette mesi per elaborare una proposta di autorizzazione, ma l’ingresso nel mercato dovrà essere votato da i singoli paesi.

Mario Mazzocchi docente di statistica economica presso l’Università di Bologna, ha affermato: "Ci sono chiari vantaggi ambientali ed economici nel sostituire le fonti tradizionali di proteine animali con quelle che richiedono meno mangime, producono meno rifiuti e provocano meno emissioni di gas serra. L’abbassamento di costi e prezzi potrebbe migliorare la disponibilità di alimenti, mentre la nuova domanda creerà nuove opportunità economiche, che potrebbero però interferire con i settori esistenti".

Dobbiamo quindi prepararci perché in futuro fra gli scaffali del supermercato o al ristorante potremo trovare cibi sconosciuti alle nostre abitudini culinarie, gustare piatti con ingredienti appartenenti a tradizioni gastronomiche lontane.

Anche se per molti italiani e per molto tempo ancora il grillo preferito rimane quello parlante di Pinocchio.