Cibo | 2 Luglio 2026

Al Bacicin di Sanremo il Riso Carnaroli si racconta: una cena tra gusto, storia e storytelling per gli 80 anni del “re dei risotti”

Un viaggio tra alta cucina e storytelling con il produttore Andrea Bianchi e il giornalista Claudio Porchia,

Per gli ottant’anni del “re dei risotti”, il ristorante sanremese ha trasformato una degustazione in un viaggio tra storia, territorio e cultura del riso**, grazie alla testimonianza** del produttore Andrea Bianchi e del giornalista Claudio Porchia.

In occasione dell’ottantesimo anniversario del Riso Carnaroli, il ristorante Bacicin di Sanremo ha celebrato il “re dei risotti” con un’esperienza capace di andare ben oltre la semplice degustazione. La cena si è trasformata in un vero percorso di narrazione gastronomica, dimostrando come il racconto del dietro le quinte possa renderne ancora più intensa la percezione e il valore.

Protagonisti della serata sono stati il produttore Andrea Bianchi, titolare di Selezione Isos, e il giornalista enogastronomico Claudio Porchia, che hanno accompagnato gli ospiti in un viaggio tra storia, territorio, tradizioni agricole e tecniche di coltivazione, offrendo una chiave di lettura capace di unire cultura, emozione e sapore. L’incontro ha ripercorso il lungo cammino del Carnaroli, simbolo dell’eccellenza risicola italiana, nato ottant’anni fa e ancora oggi considerato il punto di riferimento dell’alta ristorazione per le sue straordinarie caratteristiche di tenuta alla cottura e capacità di valorizzare ogni ingrediente.

Attraverso le parole di Andrea Bianchi, i partecipanti hanno scoperto il lavoro quotidiano nelle risaie, la selezione delle sementi, l’attenzione alla qualità e la passione necessaria per ottenere un riso che rappresenta una delle eccellenze dell’agricoltura italiana. Claudio Porchia ha invece arricchito la serata con aneddoti, curiosità storiche e riflessioni sul ruolo che questo cereale ha avuto nella cultura gastronomica del nostro Paese**. Ha dimostrato così** come dietro ogni grande eccellenza esistano persone, territori e storie che meritano di essere conosciuti.

A fare da filo conduttore alla serata è stato il menu ideato dal patron Olmo Romeo, pensato per esaltare la straordinaria versatilità del Carnaroli. L’esperienza è iniziata con un aperitivo accompagnato da pappa al pomodoro, seguito da una raffinata tartare di gamberi rossi servita su cialda di riso croccante con avocado e agrumi.

Il momento centrale della cena è stato il risotto allo zafferano con capasanta scottata, bisque leggera e polvere di limone, piatto che ha saputo esprimere al meglio le qualità del Carnaroli.

A sorprendere gli ospiti è stato anche il dessert: una panna cotta al latte di cocco con riso al latte, salsa al mango e crumble di riso tostato, dimostrazione concreta di come questo cereale possa essere protagonista anche nell’alta pasticceria.

Per chi desiderasse rivivere questa esperienza, il Riso Carnaroli Selezione Isos entrerà nelle prossime settimane a far parte del menù del ristorante Bacicin; inoltre, sarà possibile acquistarlo nella vicina Salsamenteria, sempre di proprietà di Olmo Romeo, per riproporre a casa il gusto di questa eccellenza. La serata ha confermato come oggi lo storytelling rappresenti uno degli strumenti più efficaci per valorizzare le eccellenze agroalimentari. Raccontare un prodotto significa trasmetterne l’identità, il territorio, il lavoro e la cultura che racchiude, trasformando una cena in un’esperienza memorabile.

Il Carnaroli continua così a essere non solo uno dei simboli della risicoltura italiana, ma anche un esempio di come tradizione agricola, qualità e capacità di narrazione possano fondersi in un patrimonio gastronomico senza tempo. L’appuntamento del Bacicin ha omaggiato al meglio questo anniversario, esaltando uno dei prodotti più rappresentativi della cucina italiana.