Cibo | 10 aprile 2021

La Pissalandrea della Sciamadda di Imperia un gioiello gastronomico

Questa focaccia, preparata per la prima volta alla fine del Quattrocento in onore dell’ammiraglio onegliese Andrea Doria, prevedeva in origine un impasto di farina, acqua, sale, olio e lievito e per la farcitura un battuto di cipolla e acciughe salate, il “macchettu”, successivamente è arrivato il pomodoro.

La Pissalandrea della Sciamadda di Imperia un gioiello gastronomico

Proseguiamo il nostro viaggio con la Cna di Imperia per raccontare il territorio, la gastronomia, ma anche la storia, l'ambiente e il turismo. Un’occasione straordinaria per scoprire i migliori prodotti di artigiani, che con passione ed entusiasmo mantengono vive tradizioni secolari.

 

Oggi scopriamo un piccolo locale, situato in un vicolo del centro di Oneglia a due passi dal porto e dal mercato coperto. All’interno è ancora attivo un forno a legna che produce ogni giorno autentiche bontà realizzate con prodotti semplici, ma di grande qualità.

Il locale si chiama “Sciamadda”, che in dialetto significa "fiammata", un termine utilizzato  un tempo per indicare i posti dove c’era un forno a legna, e dove si potevano gustare squisite e popolari focacce, torte salate e farinate. Andrea Carli, il titolare mantiene in attività questo forno, inaugurato nell’800, portando avanti con passione e impegno una lunga tradizione di famiglia. Se il locale è piccolo, al contrario sono grandi i tesori che vengono preparati ogni giorno ed offerti ad una clientela affezionata non solo locale, ma anche composta da turisti alla ricerca di prelibatezze del territorio.

Farinate, principalmente con la cipolla come vuole la tradizione onegliese, verdure di stagione ripiene e un grand assortimento di focacce dalle più semplici alle più elaborate, e fra queste la regina della cucina imperiese, la famosa Pissalandrea

   

 

(Riprese video e montaggio di MC- Massimo Cimiotti videomaker)

 

La Pissalandrea o altrimenti detta Pizza all'Andrea o Piscialandrea o Pizzalandrea è una specialità della cucina imperiese che ha ottenuto recentemente la De.Co.

Sull’origine del nome esistono diverse versioni che si dividono tra chi lo fa discendere dalla dedica ad Andrea Doria, uno dei più illustri imperiesi e chi ritiene che si tratti di una variante della cugina francese “pissaladière”, che non ha il pomodoro sulla farcitura. Una preparazione che non ha nessuna affinità con la pizza napoletana, perché si tratta di una antichissima focaccia ed è profondamente legata al territorio ligure. Di questa focaccia nel Ponente ligure esistono diverse varianti come la sanremese “Sardenaira”, anch’essa riconosciuta come De.Co. la “Pisciarà“ di Bordighera e Vallecrosia, la “Figassa” di Taggia, la “Pisciadela” di Ventimiglia,  il “Figassun” di Apricale, : la “Pisciarada” di Buggio o il “Vojun” di Pigna in alta val Nervia.

Entrando nel locale sentirete immediatamente il calore dell’ambiente dovuto alla presenza del forno e di un’accoglienza particolarmente calda del titolare pronto ad accompagnarvi nella scelta dei prodotti appena sfornati ed a svelarvi storia e segreti delle ricette. Il segreto del successo della “Sciamadda” sta nella fragranza e nel sapore dei prodotti, nella grande varietà dell’offerta di torte salate, verdure ripiene, focacce e farinate   e nella preparazione, che inizia ogni giorno prima dell’alba e termina la sera. Il tutto condito dalla competenza del titolare e dalla scelta di materie prime sempre di grande qualità.

 

Come spiega il direttore dell’associazione di categoria degli artigiani, Luciano Vazzano si tratta “prodotti artistici e di grande eccellenza, produzioni rare e De.Co. saranno i veri protagonisti di questo viaggio che porterà i lettori a scoprire le bellezze del territorio e da dove viene quello che mangiamo e da chi è prodotto. Ma soprattutto scopriremo anche il grande contributo degli artigiani alla conservazione dell’ambiente, alla salvaguardia delle tradizioni e ed allo sviluppo di un nuovo turismo esperienziale. Un viaggio fra le botteghe artigiane del Ponente ligure, che rappresentano anche un presidio di socialità per tanti borghi e vallate dell’entroterra. Un percorso alla scoperta di realtà artigianali, che non sono semplici laboratori o negozi, ma veri punti di ritrovo e di cultura, dove il lavoro dell’uomo genera bellezza e prodotti unici. Artigiani consapevoli dell’importanza del rapporto con l’ambiente e il territorio, custodi di tradizioni millenarie, ma aperti all’innovazione e con tante storie da raccontare”.

 

“A Sciamadda” si trova a Imperia in via Domenico Costanzo n,20 (telefono +39351288 6068) fa solo servizio di asporto.

La terza puntata del viaggio con Cna alla scoperta delie eccellenze del Ponente ligure è disponibile a questo link

Claudio Porchia

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