Si è svolto ieri l’atteso incontro con Eleonora Matarrese, la Cuoca selvatica, inserito nella rassegna la Forza della Natura, dedicata al giardiniere di Calvino, Libereso Guglielmi.
Intervistata dal giornalista Claudio Porchia la cuoca ha raccontato la sua storia e la sua idea di cucina.
Eleonora Matarrese è cresciuta in Puglia raccogliendo erbe e fiori che crescono spontanei nell’ambiente naturale. Dopo essersi trasferita a Monza, dove ha aperto un bistrot con cucina selvatica e vegana, Pikniq, che ora ha trasferito l’attività a Varese vicino al lago di Ghirla e al confine svizzero.
Autrice di un libro di successo “La cuoca selvatica” edito da Bompiani, è anche protagonista su Rai1 con Antonella Clerici di un appuntamento televisivo molto seguito, “E’ Sempre mezzogiorno” dove parla di fitoalimurgia, l’utilizzo delle erbe spontanee a scopo alimentare, e di permacultura, l’adozione di pratiche agricole attente all’equilibrio degli ecosistemi.
Nel corso dell’incontro la chef ha sostenuto con forza la sua idea di un ritorno alle origini, alla cultura contadina e a un rapporto più stretto con la natura, proprio come amava fare Libereso.
La cuoca selvatica ama inventare le sue ricette in base agli ingredienti che crescono spontaneamente nella natura, e la cucina con i fiori e le erbe selvatiche non è per lei una nuova moda, ma un ritorno agli usi e alle tradizioni dei nostri antenati.
Una grande parte dell’incontro è stata dedicata ai suoi piatti, molto belli anche alla vista perché cura con particolare attenzione la presentazione.
Tutti piatti realizzati con materie prime che trova in natura, integrate con prodotti dell’orto personale, evitando completamente le filiere industrializzate della grande distribuzione.
La semplicità e spontaneità sono il segreto per tornare a mangiare piante, radici e fiori nel piatto. Alimenti che fanno bene all’ambiente ed alla salute.















