News | 22 Dicembre 2021

Il Natale si sta raffreddando nei ristoranti: fioccano le disdette, e c’è chi ha deciso di chiudere.

Siamo ancora lontani da un ritorno alla socialità delle feste, La pandemia preoccupa gli italiani.

I ristoratori si apprestavano a vivere il primo Natale da aperti dopo il Covid con grande entusiasmo e serenità. Menù importanti, musica e atmosfera e moltissimi sold out. Poi la situazione è cambiata velocemente con la crescita dei contagi e le notizie allarmanti sui prossimi provvedimenti del Governo, che hanno provocato una sensazione di grande preoccupazione fra gli italiani.

Secondo una recente indagine della Fipe ci sarà una consistente flessione delle presenze al tavolo rispetto al 2019.

Anche nella provincia di Imperia il mondo della ristorazione è in balia di disdette e incertezze e così anche locali che avevano già registrato il tutto esaurito, oggi hanno una disponibilità di posti inaspettata. Un’occasione gourmet inaspettata per tanti che sono ancora in cerca di un ristorante per le feste.

Ma attenzione non sono pochi i ristoranti che hanno deciso di offrire solo il servizio d’asporto o domicilio e rimanere chiusi, per godersi le feste in famiglia.

E lo stesso discorso si sta riproponendo anche per il Cenone di fine anno

Se avete voglia e interesse a trascorrere il Natale fuori casa e godervi le feste con un’ottima cucina e senza l’assillo di cucinare le opportunità non mancano. I ristoranti stanno utilizzando i social per convincere i clienti a non rimanere a casa. I menu delle feste, sono leggermente aumentati di una media del 10% rispetto agli anni precedenti, in  maggioranza a prezzo fisso, che in molti casi include anche le bevande. Una formula, quella del prezzo fisso tutto compreso, che piace molto ai clienti, che in 8 su 10 la preferiscono la preferiscono rispetto alla carta o a quello bevande escluse, e che sta incontrando anche maggiore consenso e adesione da parte dei ristoratori.

Le incertezze sanitarie influenzeranno anche i pranzi e le cene casalinghe: si prevede un aumento della spesa per il cibo e il vino, con maggiore attenzione alla sostenibilità e alla salute, ma ci sarà anche una riduzione degli invitati, che saranno limitati a quelli legati da rapporti di parentela più stretti e qualche frizione con chi ancora non si è vaccinato.

Le ultime previsioni ci dicono che siamo ancora lontani da un ritorno alla socialità delle feste: la media delle persone a tavola per questo anno si attesterà a quota sette, maggiore di quella dello scorso anno che era stata di quattro, ma ancora lontana dalla media di dieci di prima della pandemia.