News | 6 Agosto 2026

Estate 2026: birra protagonista della convivialità di prossimità

L’estate 2026 privilegia la socialità vicino casa. Secondo AssoBirra, la birra accompagna cene tra amici, sagre e ristoranti, mentre cresce l’interesse per le versioni low e no alcol.

L’estate degli italiani cambia ritmo. Più che le mete lontane, a caratterizzare la bella stagione sono oggi i momenti trascorsi vicino casa: una cena in terrazza, una grigliata con gli amici, una serata in piazza o una sagra di paese. È questa la fotografia che emerge dalla seconda indagine 2026 realizzata da Ipsos Doxa per il Centro Informazione Birra (CIB) di AssoBirra, che evidenzia come la convivialità si stia sempre più orientando verso esperienze autentiche, informali e legate al territorio. In questo scenario la birra continua a occupare un posto di rilievo nei momenti di socialità. Secondo la ricerca, il 66% degli italiani la associa principalmente agli incontri in casa propria o di amici e parenti, mentre il 50% la immagina al ristorante o in pizzeria. Seguono bar, pub e birrerie con il 47%, mentre il 39% la collega alle sagre e alle feste di paese, manifestazioni che rappresentano ancora oggi uno dei simboli dell’estate italiana.

La socialità torna nei luoghi del territorio

L’indagine mostra come la convivialità si sviluppi sempre più in contesti accessibili e di prossimità. Accanto ai tradizionali appuntamenti nei locali, crescono le occasioni all’aria aperta: il 30% degli intervistati associa la birra a picnic e grigliate, il 28% alle giornate in spiaggia e il 23% a concerti e festival. Anche i piccoli centri confermano il loro ruolo. Il 16% cita infatti le gite nei borghi e nei piccoli paesi, mentre un’analoga percentuale indica piazze e centri storici come luoghi privilegiati per vivere la stagione estiva. Un dato che conferma quanto il turismo di prossimità e gli eventi locali continuino a rappresentare un elemento importante per l’economia dei territori e per la valorizzazione delle tradizioni. Secondo Andrea Bagnolini, direttore generale di AssoBirra, la ricerca evidenzia una socialità costruita attorno a momenti semplici e autentici, nei quali la birra accompagna naturalmente relazioni e condivisione, riflettendo l’evoluzione degli stili di vita e delle abitudini di consumo.

Più dei luoghi, sono i valori associati alla birra a raccontare il cambiamento. La convivialità è il primo elemento indicato dagli italiani (51%), seguita da relax (47%), divertimento (40%), leggerezza e semplicità (37%). Completano il quadro spontaneità (30%), qualità (27%), autenticità (21%) e tradizione (19%), delineando un consumo sempre più legato all’esperienza e al piacere dello stare insieme piuttosto che all’occasione straordinaria. L’indagine mette inoltre in evidenza alcune differenze generazionali. Per la Gen Z prevale il legame con il divertimento, mentre i Millennials associano maggiormente la birra ai momenti di relax. La Generazione X, invece, la identifica soprattu tto come simbolo di convivialità e qualità.

Crescono le birre low e no alcol

Tra i dati più significativi emerge la continua crescita delle birre low e no alcol. L’Annual Report 2025 di AssoBirra evidenzia come questo segmento sia passato dal 2,1% al 3,9% del mercato in un solo anno, risultando quello con l’incremento più consistente dell’intero comparto brassicolo. Non si tratta di una sostituzione della birra tradizionale, ma di un ampliamento delle occasioni di consumo. Le versioni a basso o nullo contenuto alcolico rispondono infatti alle esigenze di chi desidera vivere momenti conviviali con maggiore equilibrio, durante un aperitivo, una pausa informale oppure in situazioni che richiedono particolare attenzione, come la guida. Nel complesso, il mercato italiano conferma una sostanziale stabilità, mantenendosi oltre i 21 milioni di ettolitri consumati nel corso del 2025.

Antonio Portaccio

La ricerca dedica spazio anche al punto di vista della distribuzione Horeca, rappresentata da Italgrob, la Federazione Italiana dei Distributori Horeca. Per il presidente Antonio Portaccio, il ritorno di sagre, feste di paese e locali di quartiere rappresenta una riscoperta delle forme più autentiche del consumo fuori casa. Manifestazioni diffuse in tutta Italia che, oltre a promuovere la convivialità, contribuiscono a valorizzare le identità locali e il lavoro della filiera della distribuzione. Secondo Italgrob, il canale Horeca svolge inoltre un ruolo strategico nell’accompagnare i pubblici esercizi verso i nuovi trend di consumo, sostenendo la diffusione delle birre low e no alcol attraverso attività di informazione, formazione e supporto commerciale. La ricerca del Centro Informazione Birra descrive un’estate nella quale la qualità del tempo condiviso prevale sulla distanza percorsa. Tavolate tra amici, feste di paese, ristoranti, piazze e borghi diventano i luoghi nei quali si costruiscono nuove occasioni di incontro. In questo contesto, la birra continua ad accompagnare la convivialità degli italiani adattandosi ai cambiamenti delle abitudini di consumo, mentre il crescente interesse verso le versioni low e no alcol testimonia un mercato capace di evolversi insieme alle esigenze di consumatori sempre più attenti all’equilibrio tra piacere, responsabilità e socialità.