Fino al 15 maggio 2022 può essere visitata al Musée des Beaux-Arts Jules Chéret di Nizza la mostra “Gustave-Adolphe Mossa. Niciensis pinxit”.
Si tratta di una retrospettiva del lavoro del famoso e strano artista nizzardo Gustave-Adolphe Mossa (1883-1971).
È noto principalmente per il suo lavoro simbolista, che presenta opere tanto preziose quanto inquietanti, rendendolo il massimo rappresentante di questo importante movimento artistico. Ma i tanti altri campi in cui si è mosso, con altrettanta passione, sono rimasti largamente ignorati fino ad oggi.
- Come degno successore dell’opera del padre, l’artista e curatore Alexis Mossa (1844-1926), si impegnò per far conoscere e vivere il patrimonio regionale.
- Nella veste di studioso di storia, accompagnò il padre sui sentieri che portano alle cappelle dell’entroterra nizzardo per disegnarne gli affreschi;
- Come archeologo, sostenne la creazione di un museo di antichità sulla collina di Cimiez;
- Come autore, linguista e regionalista, compose numerose opere teatrali in nizzardo;
- Attraverso favolosi modelli di carri allegorici, animò per decenni il carnevale di Nizza;
- Etnologo, studiò tradizioni e costumi locali e li fece rivivere nel gruppo di danza popolare di Nice La Belle, che creò con Francis Gag nel 1955 e le cui prove si svolgevano talvolta al Museo di Belle Arti.
Il museo, di cui fu curatore dal 1926 al 1971, ha ritenuto, a cinquant’anni dalla sua morte, di rendergli un forte omaggio.
Gustave-Adolphe MOSSA, Le baiser d’Hélène, 1905, huile et perle sure toile, coll. galerie Ary Jan © ADAGP, Paris, 2022 – © Photo Thomas Hennocque
Il percorso espositivo rivela sotto una nuova luce questo creatore di tanti talenti, alla confluenza di movimenti artistici internazionali e cultura regionale, a cui è rimasto legato per tutta la vita.
Il musée des Beaux-Arts Jules Chéret si trova al numero 33 di Avenue des Baumettes. È raggiungibile con i mezzi pubblici sia col tram Ligne 2 fermata CUM sia con il bus 38.



