Quando stappare una bottiglia di champagne? “Come aperitivo”, diranno alcuni, per mettere subito gli invitati in un clima di festa. “Per dessert”, risponderanno altri, all’insegna di una tradizione piuttosto recente. La risposta corretta è: a qualsiasi ora.
Anche se questa pratica è rara, lo champagne può accompagnare l’intero pasto, a patto di garantire il giusto connubio tra cibo e bevande. Effervescenza e dosaggio sono gli elementi da tenere d’occhio, poiché il primo modifica la consistenza dei piatti in bocca, mentre il secondo influisce sull’equilibrio tra zucchero e acidità.
Quando hai amici o familiari a casa per un’occasione speciale, in Italia è uso comune stappare una o più bottiglie di champagne. Vediamo adesso con quali pasti accompagnarlo in maniera efficace.
Champagne: l’alleato perfetto per l’aperitivo
Gli abbinamenti cibo-bevanda dolce/salato sono sconsigliati: per accompagnare piccole tortine di formaggio, frutta secca non salata, toast di salmone, o le classiche noccioline e patatine, bisogna quindi optare per una bottiglia di Champagne con poco zucchero (extra-brut, anche zero dosaggio), piuttosto giovane, dotato di una freschezza che stuzzica l’appetito e seduce le bocche ancora vergini. Un Armand de Brignac: Ace of Spades Gold Brut o un blanc de blancs, 100% Chardonnay, sono scommesse sicure come aperitivo.
Servire i biscotti secchi, come crostini e tartellette con lo Champagne
Così, per le occasioni speciali, siamo abituati a tirare fuori una o più bottiglie di champagne, è di moda accompagnarlo con dei biscotti secchi, fette biscottate farcite, crostini al caviale e tartellette alla messicana, per fare un aperitivo rinforzata.
Così gli champagne agrumati e dal sapore avvolgente, vengono accompagnati da biscotti secchi, non per una storia di matrimonio di sapori o per esaltarne i profumi, come si fa di solito con il vino, ma semplicemente per non far soffrire i fragili stomaci dall’acidità dello champagne.
Biscotti diversi a seconda del tipo di champagne
Ovviamente non basta servire questi appetizer con lo champagne, serve scegliere anche la tipologia di bollicina adatta. Alcune farciture, infatti, potrebbero rapidamente disturbare la degustazione di uno champagne brut, dry o semi dry.
Per lo champagne brut è quindi piuttosto consigliabile optare per biscotti salati, con poca o nessuna speziatura, in modo che questa non interferisca con la degustazione. Certo, nulla ti impedisce di decorarlo con olive verdi, noci o cubetti di groviera.
Per lo champagne secco o semisecco, opteremo per i biscotti dolci, principalmente biscotti come le meringhe all’italiana, fatti di albume e zucchero. Naturalmente possono andar bene altri più comuni, come i savoiardi, questi biscotti secchi ricoperti di zucchero semolato.
Lo Champagne come accompagnamento ai dolci per un dopocena conviviale
Non è certo sul dolce che giudicheremo la qualità di una cuvée di Champagne! Gli champagne si abbinano ai dessert in maniera più delicata rispetto al salato, a meno che non siano molto dolci (biscotti al vino, una crostata di fragole o un assortimento di frutti rossi, se necessario).
Se lo zucchero è molto presente nel dolce sarà necessario passare ad uno champagne demi-sec, accettando il rischio di pesantezza, soprattutto a fine pasto quando la bocca è già stanca.
I dolci al cioccolato sono una vera sfida, quasi impossibile da vincere. Il dessert è, tuttavia, un buon momento per provare lo champagne rosé!

