Buono ed esclusivo, il Tirulën è il dolce tipico del territorio di Isola d’Asti e non ha, al momento, imitazioni.
I Tirulën nascono nel1948, quando furono prodotti per la prima volta da un pasticcere di Isola d’Asti, quando erano impastati a mano e cotti nel forno a legna. La tradizione produttiva continua con gli eredi dell’inventore. Da allora sono sempre stati prodotti e, nel 1970 è nata la "Sagra del Tirulen e del Barbera".
Da allora questo biscotto è diventato il biscotto caratteristico di Isola.
Un biscotto di grandi dimensioni, rotondo e moderatamente spesso, dal gusto leggermente amarognolo.
Si chiama ‘tirulën’ perché, dopo aver preparato la pasta se ne "tirano" dei pezzetti che arrotolati e cotti costituiscono il biscotto finito con una forma simile a medaglie tonde e, nonostante si abbinino a tutti i vini dolci, la tradizione vuole che siano accompagnati da un ottimo Barbera, tanto che a Isola proprio dal 1970 si organizzò la sagra del tirulen e della Barbera.
I Tirulën sono preparati con farina, zucchero, latte, burro, nocciole, scorza di limone grattugiata e lievito. La loro profumata superficie è volutamente rugosa e irregolare, ha colore dorato e consistenza friabile.
Come si fanno?
Si dispone la farina a fontana aggiungendo, nel ‘buco’ così ottenuto, latte, burro, nocciole, lievito ed una buccia di limone grattugiata. Poi si impasta sino ad ottenere un composto omogeneo.
Successivamente, secondo la moda antica, dall’impasto si strappano tanti gnocchetti che, dopo averli passati nello zucchero, vengono messi in forno a 200°C per 20 minuti circa.

