Vini | 02 luglio 2022

La Liguria e il suo vino: cosa c’è da sapere sulle produzioni enologiche regionali

I vini liguri sono molto noti ed apprezzati, ma cosa c’è da sapere circa la produzione vinicola nella regione?

La Liguria e il suo vino: cosa c’è da sapere sulle produzioni enologiche regionali

I vini liguri sono molto noti ed apprezzati, ma cosa c’è da sapere circa la produzione vinicola nella regione? A questo riguardo è possibile scoprire diverse curiosità.

Liguria: un territorio non agevole per la viticoltura

Sicuramente la Liguria non può essere considerata una delle regioni al top d’Italia per quel che riguarda la produzione di vino, non fosse altro per la sua dimensione, tuttavia i vini liguri godono comunque di un buon blasone e sanno soddisfare appieno anche i palati più fini.

Adibire a vitigno dei territori in Liguria è tutt’altro che semplice, non solo perché, come detto, si sta parlando di una regione piuttosto piccola, ma anche per le caratteristiche morfologiche del territorio.

La Liguria, come noto, è interamente affacciata sul mare e molto a ridosso della costa si ergono dei territori montuosi, ecco perché la produzione di vino risulta oggettivamente disagevole.

Nonostante questo, però, le aziende vitivinicole non mancano: i vitigni si sviluppano, giocoforza, su territori piuttosto ristretti, quindi non si assiste a delle produzioni “di massa”, ma come detto il livello di gradimento da parte dei consumatori è sempre molto alto.

I vini liguri nella storia

Diversi personaggi storici hanno menzionato i vini liguri e se ne ricordano ancora oggi le dichiarazioni, come ad esempio quelle del poeta romano Marziale.

Particolarmente interessanti sono state inoltre le affermazioni di Andrea Bacci, medico, filosofo e scrittore italiano vissuto tra il Cinquecento ed il Seicento, secondo cui non solo i vini liguri erano molto buoni, ma le loro caratteristiche organolettiche erano dovute proprio alle particolarità dei territori.

Le asperità dei luoghi, infatti, rendevano indispensabile realizzare delle produzioni piuttosto contenute dal punto di vista quantitativo, e ciò consentiva alle aziende del settore di produrre in assenza di eccessi di umidità.

Bacci era un grande amante di due vini tipicamente liguri, ovvero l’Amabile ed il Razzese.

La particolarità dei terreni liguri costieri

Resta comunque un dato di fatto che i territori liguri abbiano delle caratteristiche particolari e che, di conseguenza, i vini locali abbiano una particolare identità.

Molti dei vitigni liguri, infatti, sono delle vere e proprie strutture verticali, terreni di modeste dimensioni che si sviluppano a ridosso di pendii e terrazze naturali che si affacciano sul mare.

Dal punto di vista biologico, ciò è particolarmente interessante in quanto espone le terre alla salinità del mare, nonché alle relative brezze, quantomeno per quel che riguarda appunto i tratti costieri propriamente intesi.

L’odierna proposta di vini liguri

Oggi la proposta di vini “Made in Liguria” è discretamente varia, come si può notare visitando e-commerce specializzati come VinoPuro che dedica, al vino ligure, un’intera sezione.

Tra le etichette più note è possibile citare il Ciliegiolo, prodotto nell’entroterra, il Vermentino, celebre vitigno bacca bianca, il già citato Rossese, iconico “rosso” che viene accostato al Nebbiolo.

In generale, i vini liguri hanno dei prezzi piuttosto accessibili: sebbene, come si può notare nel sito web citato in precedenza, vi siano delle differenze di prezzo non irrilevanti tra etichetta ed etichetta, non si individuano prodotti particolarmente cari, a differenza di altre regioni.

Richy Garino

Ti potrebbero interessare anche: