News | 28 Settembre 2022

Bologna: un grande evento in omaggio a San Petronio

Giovedì 29 settembre 2022 alle ore 21 nella basilica di san Petronio, si rinnova uno degli appuntamenti musicali più attesi dal pubblico cittadino e dagli appassionati di musica antica.

Il concerto per la solennità del santo patrono, sarà eseguito dalla Cappella Musicale Arcivescovile di san Petronio. Nata nel 1436, nel corso dei secoli la Cappella è divenuta celebre in tutta Europa per la magnificenza delle sue esecuzioni, raggiungendo il suo apice tra il XVII e il XVIII secolo, e ancora oggi offre al suo pubblico esperienze memorabili.

Nel fondo dell’abside Madonna con il Bambino e San Petronio (1672) affresco di Marcantonio Franceschini e Luigi Quaini su cartoni di Carlo Cignani

Per l’occasione, il pubblico ha il privilegio di poter ascoltare il concerto seduto in presbiterio con visibilità e acustica ottimali, circondato da cantori e strumentisti, tra l’organo di Lorenzo da Prato (1475), il più antico del mondo di così grandi dimensioni ancora funzionante, e quello rinascimentale di Baldassarre Malamini (1596), prenotando a info@cappella-san-petronio.it fino a esaurimento dei posti disponibili (ingresso a offerta libera).


Concerto in presbiterio visto dal coro

Diretti dal Maestro Michele Vannelli, i solisti Sonia Tedla Chebreab, Carlotta Colombo, Gabriella Martellacci, Alberto Allegrezza, Gabriele Lombardi, il coro e l’orchestra della Cappella Musicale Arcivescovile di San Petronio eseguono "o Laetus Triumphus", Messa, salmi e mottetti concertati di Giovanni Paolo Colonna, maestro della cappella dal 1674 al 1695, per la maggior parte in prima ripresa moderna. 

 

a destra, in "Cornu Epistolae", l’organo monumentale di Lorenzo da Prato (1475)

Composizione centrale del concerto è La Messa a 3, 4, 5 voci se piace con strumenti e ripieni a beneplacito,(1691); in programma anche un mottetto in lode di san Petronio Ad amores, ad honores (1681), Beatus a cinque voci concertato con strumenti e tromba (1687) e Sonata a 6 con tromba di Domenico Gabrielli, tra i primi virtuosi di violoncello della storia.

Il concerto è stato dedicato alla memoria di Federico Salce, maestro di cappella dal 1988 al 2002, nel ventesimo anniversario della morte.

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