News | 8 Ottobre 2022

Nizza, le “sue” appellations d’origine protégée

Olive, olio di oliva e vini di Bellet: un territorio che sa coniugare turismo e agricoltura di eccellenza che soddisfa la tavola e il palato

La cucina nizzarda è stata candida all’Unesco per il riconoscimento quale patrimonio immateriale dell’umanità.

Queste le produzioni locali che si fregiano dell’appellations d’origine protégée.

L’oliva e l’olio d’oliva di Nizza

La coltivazione e il commercio dell’oliva sono stati, per lungo tempo, un settore economico di primo piano a Nizza. Il loro declino viene causato dai due conflitti mondiali dello scorso secolo che privano il territorio di mano d’opera, modificano i costi di produzione e mutano le abitudini alimentari.

L’oliva di Nizza "A.O.P" e la caillette (oliva piccola e nera) sono coltivate sulle planches (pendii terrazzati supportati da muri a secco). Le olive da tavola sono messe in salamoia con sale marino e. dopo sei mesi di salatura, possono essere consumate apprezzandone per intero il sapore incomparabile nitido e fruttato

L’ olio d’oliva "denominazione d’origine protetta" proviene da olive raccolte da novembre ad aprile.

Dalle olive "A.O.P" derivano tre  prodotti distinti: l’oliva di Nizza, l‘olio di oliva e la pasta di olive (da non confondere con la tapenade). Tradizionalmente, il raccolto viene fatto mediante battitura.

Il vino di Bellet

I vigneti di Bellet sono tra i più antichi di Francia e le piantagione risalgono probabilmente al tempo della fondazione di Marsiglia.

Oggi il vino Bellet è famoso nel mondo e si trova nelle carte di tutte i principali ristoranti. È stato, fin dal 1942, fra i primi vini che hanno potuto fregiarsi dell’ AOC. Il territorio.

La denominazione copre circa 650 ettari di cui 67 effettivamente in produzione. Le colline si trovano sul l’ultimo contrafforte delle Alpi, a un’altitudine tra 200 e 300 metri, interamente nel comune da Nizza. Nel mezzo della regione mediterranea, questo vigneto gode di un’ottima insolazione (circa 2.700 ore per anno), piogge benefiche (800 mm per anno) e un microclima particolare a causa della sua posizione in altitudine e dei venti (maestrale e tramontana) che soffiano quasi senza interruzione nella valle.

Questo carattere climatico, associato al lavoro di qualità in bio o biodinamico, promuove un lento processo di maturazione essenziale esaltando soprattutto la freschezza e l’eleganza dei vini bianchi e rosati. Le viti sono radicate in spazi stretti composto da ciottoli mescolati con una sabbia molto fine con alcune vene di argilla. Queste eccellenti condizioni  favoriscono  la piena maturazione delle uve  rendendo particolarmente armonici i vini rossi.

I principali vitigni sono il Rolle (vitigno autoctono), lo Chardonnay, la Folle noire, il Braquet e il Grenache.