Dopo 40 anni di studi e attività portati avanti con “passione e curiosità, 40 anni di sfide, di successi e insuccessi”, Cappotto, riconosciuto per le ricette ‘dall’orto alla tavola’, ha fatto della splendida dimora di caccia seicentesca dei Conti Calini il tempio della sua filosofia di vita e di cucina fedele ai colori delle stagioni “realizzata con la ragione, ma soprattutto con il cuore”.
Il ristorante offre la cucina creata da Alessandro Cappotto, mediterranea ma “diversa”, pulita e semplice, ma non minimalista, basata sulla cura delle materie prime.
Si tratta di un menù a influenza vegetariana o macrobiotica ma con una riconsiderazione dell’essenziale e nell’utilizzo di prodotti selezionati semplicemente naturali, impiegando prodotti dal pescato all’allevamento, dall’agricoltura alla coltura selvatica, che trasmettano intensità di gusto e piacevolezza.
Alessandro Cappotto: “Per quanto riguarda la carne, pur riconoscendo filetto controfiletto, noce, etc., pezzature assolutamente pregiate, trovo altrettanto interessanti tagli della spalla, il garretto, lo stinco, la pancia, la coda, la reale, dove troviamo un intreccio oltre che di muscoli e altri componenti che rendono questi tagli di seconda scelta altrettanto importanti, se si hanno le giuste conoscenze e si dedica tempo alla preparazione. Inoltre apprezzo assolutamente interessante la carne di struzzo. Il mondo del pesce poi è quasi infinito: io do chiaramente ampio spazio al pesce azzurro come il pesce sciabola, lo sgombro, il cefalo, la palamita, il merluzzetto, ma anche a pesci pregiati meno conosciuti come il Butter Fish chiamato merluzzo nero, e tanti altri.
Spazio alle cotture Sous- Vide (sotto vuoto), perché “non rovinano” gli alimenti, “ma niente sperimentalismi eccessivi. Solo mi piace proporre gusti a volte sconosciuti”.
Pertanto a Villa Calini si va non solo per mangiare, ma anche per rigenerarsi tra cibo buono e sano e atmosfere rilassanti, “perché per il proprio benessere sono fondamentali oltre all’alimentazione anche l’ambiente, i dettagli e l’atmosfera” spiega lo chef.
E i prodotti, dal pane ai grissini, dalle confetture alle declinazioni della pasticceria rigorosamente ‘fatti in casa’ si possono pure acquistare.
VILLA CALINI è una dimora storica costruita tra il1600 e il 1700, è appartenuta per secoli alla nobile famiglia Calini di Brescia, le cui origini risalgono al XII secolo con Gezio, famoso crociato.
È costituita da un edificio principale al quale si affiancano due rustici. L’elegante facciata, arricchita da loggiato con portico, corona un’affascinante scalinata che si apre sul paesaggio campestre. Gli spazi verdi, le sale antiche e molti altri angoli magici rendono Villa Calini modello di sobria eleganza, raffinatezza e romanticismo, ideale anche per servizi fotografici.
Il ristorante si trova a Coccaglio, in provincia di Brescia all’interno di Villa Calini, via Ingussano, 19






