Chivasso è un punto d’accesso naturale al Canavese, una soglia geografica, ma prima ancora culturale. Città di fiume e di scambi, segna il passaggio dalle colline torinesi affacciate sul Po alla pianura attraversata dalla Dora Baltea. È da qui che prende forma un itinerario di viaggio e di gusto capace di tenere insieme paesaggio, storia e cucina, seguendo un ritmo lento, coerente con l’identità del territorio.

Il percorso inizia a Castagneto Po, borgo collinare sospeso tra vigneti, boschi e ampie vedute sulla pianura. Un luogo che invita naturalmente alla sosta e alla contemplazione. Al Ristorante San Genesio, la cucina interpreta il Canavese collinare con misura ed eleganza, valorizzando prodotti locali e stagionalità senza forzature. È una tavola che dialoga con il paesaggio: prima o dopo il pranzo, una passeggiata tra i sentieri panoramici o tra i piccoli nuclei storici disseminati lungo la collina completa l’esperienza. Per info clicca qui
Scendendo verso valle si arriva a Chivasso, città di origine romana e antico snodo commerciale lungo il Po. Il centro storico racconta una vocazione urbana distinta dal resto del Canavese: il Duomo di Santa Maria Assunta, le vie porticate e le piazze mercantili restituiscono l’immagine di una città aperta, dinamica, da sempre abituata al passaggio.
Qui l’itinerario gastronomico si fa più articolato e stratificato, offrendo diverse letture della cucina piemontese, tra tradizione e contemporaneità.
Nel cuore della città, Osteria San Marco riporta il viaggio su coordinate rassicuranti: una cucina piemontese riconoscibile, fondata su materie prime stagionali e su un’idea di convivialità che appartiene alla tradizione quotidiana. È il luogo ideale per fermarsi dopo una visita al centro storico o una passeggiata lungo il Po, ritrovando sapori familiari e ben eseguiti. Per info clicca qui
Poco distante, il Ristorante Giachino rappresenta invece una lettura più attuale della ristorazione cittadina. Qui la tecnica è al servizio del territorio, in una cucina che guarda al presente senza rinnegare le radici piemontesi. È una tappa che racconta l’evoluzione gastronomica di Chivasso come centro vivo, capace di rinnovarsi mantenendo un’identità chiara. Per info clicca qui

A completare il mosaico urbano, La Locanda del Sole offre una proposta accogliente e trasversale, pensata per il viaggiatore come per chi la città la vive ogni giorno. Una cucina leggibile, equilibrata, ideale per una sosta che accompagna il ritmo della visita, senza mai appesantirla. Per info clicca qui
Lasciata Chivasso, l’itinerario risale verso nord seguendo il corso della Dora Baltea fino a Mazzè, dominata dall’imponente Castello che veglia sulle campagne circostanti. Qui il Ristorante Santa Marta segna il ritorno a un contesto più rurale e raccolto. La cucina torna a dialogare direttamente con la campagna, le risaie e i prodotti agricoli del Canavese, restituendo al viaggio un ritmo lento, fatto di stagionalità, gesti misurati e identità locale. Per info clicca qui
Nel suo insieme, questo itinerario racconta un Canavese senza effetti speciali, ma ricco di sostanza. Un territorio che si lascia comprendere attraverso la tavola, grazie a una cucina coerente con il paesaggio, capace di unire tradizione, accoglienza e senso del luogo.


Claudio Porchia



