A Badalucco, dove il mormorio del torrente accompagna il ritmo della Valle Argentina, la cucina diventa racconto oltre che nutrimento. Alla Locanda Le Macine del Confluente prende avvio un ciclo di quattro serate d’autore: un percorso sensoriale guidato dalla mano dello chef Giancarlo Borgo e dalla narrazione di Claudio Porchia.
Nel cuore dell’entroterra ligure, la locanda è da tempo un punto di riferimento per chi cerca una tavola profondamente legata al territorio e alla stagionalità. Affacciata sull’acqua e costruita in pietra, conserva un’atmosfera autentica che si riflette in una proposta culinaria coerente e identitaria, dove ogni piatto nasce dall’incontro tra ingredienti locali, conoscenza delle stagioni e rapporti diretti con i produttori.
Alla guida della cucina, Giancarlo Borgo ha costruito uno stile fondato su semplicità rigorosa e rispetto della materia prima, evitando ogni eccesso per lasciare spazio alla chiarezza dei sapori e alla solidità della tecnica classica. In questo contesto prende forma “La Tavola del Confluente – La cucina come racconto”, rassegna concepita come esperienza conviviale e narrativa: lo storytelling di Claudio Porchia accompagna ogni appuntamento intrecciando ingredienti, tradizioni e memorie, trasformando il menù in un percorso culturale oltre che gustativo.
Il programma si articola in quattro appuntamenti, ciascuno dedicato a un tema e a una materia prima.
La prima tappa, venerdì 20 febbraio alle ore 20.00, è dedicata all’Omaggio al Riso Carnaroli Selezione Isos. Lo chef costruisce un percorso che attraversa tecniche e consistenze, trasformando il chicco in elemento strutturale dell’intero menù. L’apertura propone chips croccanti con tartare di salmone e burrata, seguite da un rösti con carciofi di Sanremo e cipolla caramellata e da un involtino in foglia di vite fermentata. Il risotto alla zucca, giocato su due consistenze e arricchito dal contrasto del guanciale, conduce al cappello da prete brasato, sostenuto da crema di riso e patate duchesse al topinambur. Chiude una millefoglie con crema aromatizzata al riso, mascarpone e frutti rossi.
Il secondo appuntamento, venerdì 27 marzo, esplora Stoccafisso e baccalà, due interpretazioni dello stesso pesce tra conservazione, storia e identità culturale. La serata mette in luce le differenze tra le tradizioni, con piatti che dialogano tra memoria e attualità.
Il 17 aprile la rassegna si concentra su Valle Argentina: orto, bosco e dispensa, un omaggio diretto al territorio. Olio taggiasco, miele, erbe spontanee e formaggi d’alpeggio compongono una mappa gastronomica che racconta paesaggi e comunità.
Il ciclo si chiude il 22 maggio con Fiori eduli: il profumo nel piatto, una cena dedicata all’uso dei fiori come ingrediente pienamente gastronomico. Non decorazione ma sostanza aromatica, capace di introdurre note vegetali, amare o delicate, in sintonia con la cultura floricola del Ponente.
Ogni serata è proposta al costo di 40 euro a persona, bevande escluse. Un progetto che conferma la vocazione della locanda: non solo luogo di ristorazione, ma spazio in cui cucina, territorio e racconto si incontrano per costruire un’esperienza condivisa.
Per informazioni e prenotazioni telefono 0184.407018
La Locanda le Macine del Confluente è un Ristorante della Tavolozza e si trova a Badalucco in località Oxentina, dispone di sito internet www.lemacinedelconfluente.com e può essere contattato anche via mail: info@macine.eu.


Marina Salvetto



