Eventi | 1 Settembre 2026

Memoria e cucina d’autore al Parkhotel Laurin

Il 15 settembre a Bolzano una cena a quattro mani nella Glasshouse del Parkhotel Laurin. Dario Tornatore e Arianna Gatti firmano un menu di otto portate dedicato alla memoria del gusto.

Ci sono sapori che appartengono alla memoria prima ancora che alla tavola. Profumi, consistenze e piatti capaci di riportare indietro nel tempo, ma anche di cambiare forma quando incontrano una tecnica contemporanea. È da questa idea che nasce la nuova serata gastronomica del Parkhotel Laurin di Bolzano, dove martedì 15 settembre la cucina d’autore torna protagonista nella Glasshouse immersa nel parco dell’hotel. L’appuntamento inaugura la nuova stagione degli eventi gastronomici firmati ConTanima e mette a confronto due interpreti della cucina contemporanea: il resident chef Dario Tornatore e Arianna Gatti, chef del Forme Restaurant di Brescia. Una cena a quattro mani costruita come un dialogo tra esperienze, sensibilità e soprattutto ricordi gastronomici differenti, accomunati dalla volontà di trasformare la memoria del gusto in un racconto nuovo. Il filo conduttore è dunque la memoria, ma non quella intesa come semplice recupero della tradizione. Per Tornatore diventa materia narrativa: una cucina diretta, istintiva, legata anche a sapori familiari e popolari, che vengono ripensati attraverso accostamenti contemporanei e contaminazioni. Gatti lavora invece sulla stratificazione, sulle sfumature aromatiche e sull’equilibrio dei contrasti, con una cucina nella quale la materia prima viene accompagnata da tecnica e precisione. Due percorsi diversi che si incontrano in otto portate, alternando le creazioni dei due chef e costruendo progressivamente una sorta di racconto a due voci.

Ad aprire il menu sarà Cuore, fagioli, strauben di Dario Tornatore, seguito dalla Trota, albicocca, ostriche e bieta di Arianna Gatti. Tornatore proporrà quindi La Genovese del giorno prima, mentre Gatti porterà in tavola Plin ai funghi, nocciola, tartufo. Il percorso proseguirà con Pernice, mais, taco, firmato da Tornatore, e con Animella, cardoncelli, sesamo e levistico di Gatti. A chiudere la parte salata sarà la Cagliata di bufala e fichi di Tornatore, prima del dessert Cioccolato, nocciola e genziana di Arianna Gatti. Nel menu, già a partire dai nomi dei piatti, emerge il confronto tra ingredienti e riferimenti molto diversi: prodotti della tradizione, elementi vegetali, richiami alla cucina popolare e accostamenti più inattesi convivono in un percorso nel quale la materia prima diventa lo strumento per raccontare ricordi e identità. La serata si inserisce nella vocazione del Parkhotel Laurin, storico indirizzo dell’ospitalità bolzanina, a proporsi non soltanto come luogo di accoglienza, ma anche come spazio di incontro tra linguaggi diversi. La gastronomia dialoga infatti con arte, musica e cultura attraverso un calendario di eventi ed esperienze distribuito lungo tutto l’anno. La Glasshouse, con il suo rapporto diretto con il parco, farà da cornice a questo incontro gastronomico. Un ambiente particolare per una cena nella quale il protagonista non sarà soltanto il menu, ma il confronto tra due modi di intendere la cucina e di trasformare il ricordo in esperienza.

La cena a quattro mani del 15 settembre diventa così un’occasione per osservare come la cucina contemporanea possa partire da un territorio intimo e universale, quello della memoria, per arrivare a qualcosa di nuovo. Non una semplice rilettura del passato, dunque, ma un percorso nel quale ingredienti, tecniche e sensibilità personali si incontrano per dare forma a un racconto gastronomico condiviso.

Informazioni utili: la serata prevede aperitivo e cena di otto portate al costo di 120 euro a persona, bevande escluse. È inoltre possibile scegliere un abbinamento vini opzionale di cinque calici, al costo di 70 euro a persona. Per informazioni e prenotazioni: 0471 311000info@laurin.it.