C’è una nuova energia intorno a Peccati di Gola, lo storico appuntamento gastronomico di Mondovì. La macchina organizzativa dell’edizione 2026 è partita e lo ha fatto con un obiettivo preciso: rilanciare la manifestazione e trasformarla in un vero festival del gusto, capace di raccontare un territorio attraverso ciò che produce, cucina e tramanda. Dal 30 ottobre al 1° novembre, Mondovì si prepara così ad accogliere una manifestazione che vuole andare oltre il tradizionale modello della fiera gastronomica. Gli stand e il mercato resteranno naturalmente una componente fondamentale, ma intorno a loro prenderà forma un programma fatto di incontri, degustazioni, laboratori, show cooking, libri, racconti e spettacoli.
A guidare questo nuovo percorso è Maria Cristina Gasco, vicepresidente dell’Ente di Promozione del Monregalese, al quale l’Amministrazione comunale ha affidato l’organizzazione dell’edizione 2026. E il primo segnale è arrivato proprio dal territorio. In occasione della riunione di coordinamento convocata presso il Comune di Mondovì, rappresentanti delle principali categorie economiche, associazioni e realtà produttive hanno condiviso l’impostazione del progetto, confrontandosi sulle modalità per rendere la manifestazione più forte, riconoscibile e capace di coinvolgere l’intera città.

Il punto di partenza è una frase che sintetizza bene la nuova filosofia: “Il gusto come cultura, il territorio come identità”.
Non soltanto prodotti da assaggiare e acquistare, dunque, ma storie da conoscere e persone da incontrare. Il tartufo, la carne bovina piemontese, i formaggi, la Nocciola Piemonte, il Cioccolato, il miele, i vini, il pane, i prodotti da forno, il cioccolato e le numerose specialità locali diventano gli ingredienti di un racconto più ampio, nel quale il cibo diventa uno strumento per conoscere il territorio. Un ruolo particolare sarà riservato alle De.Co., le Denominazioni Comunali, che rappresentano una delle espressioni più concrete delle identità gastronomiche locali. Saranno protagoniste di un percorso dedicato ai prodotti e ai saperi delle comunità monregalesi. Ma Peccati di Gola 2026 vuole essere anche un invito a fermarsi. A trascorrere una giornata a Mondovì, passeggiando tra le diverse aree della manifestazione, assaggiando prodotti, partecipando a un laboratorio, ascoltando uno chef o un autore, scoprendo una storia del territorio.
È questa, forse, la novità più importante: trasformare la visita in un’esperienza. E persino il nome “Peccati di Gola” viene reinterpretato. Il peccato non è più qualcosa da evitare, ma il piacere consapevole di concedersi qualcosa di buono: un prodotto di qualità, un piatto della tradizione, un vino, un dolce. Oppure, più semplicemente, il piacere di sedersi a tavola insieme. Da qui nasce il nuovo sottotitolo della manifestazione: Festival delle Tentazioni del Gusto. Le tentazioni saranno molte e diverse: quelle del mercato e della cucina, ma anche quelle della cultura, della letteratura, della musica e dello spettacolo. Il programma coinvolgerà chef, produttori, giornalisti, scrittori e protagonisti della cultura gastronomica, con l’intento di costruire un appuntamento capace di parlare a pubblici diversi.
Per chi arriva da fuori, Peccati di Gola diventa quindi anche un’occasione per scoprire Mondovì e il Monregalese, attraverso un percorso che mette insieme gastronomia e turismo. L’organizzazione sta lavorando anche alla presenza di ospiti di rilevanza nazionale, scelti non soltanto per arricchire il programma, ma per contribuire a far conoscere il territorio oltre i suoi confini. C’è poi una ricorrenza importante da celebrare. Nel 1996, proprio all’interno di Peccati di Gola, nasceva la Fiera Regionale del Tartufo di Mondovì. A trent’anni da quella nascita, il tartufo sarà quindi uno dei protagonisti della nuova edizione, con iniziative dedicate alla sua storia, ai trifolau e al rapporto profondo tra questo prezioso prodotto e il territorio.
Il progetto, insomma, è ambizioso ma molto concreto: mettere il Monregalese al centro della scena e utilizzare il gusto come chiave per raccontarne identità, cultura, produzioni e paesaggio. Per tre giorni Mondovì sarà così una destinazione da vivere e non soltanto una tappa da visitare. Perché, in fondo, la nuova filosofia di Peccati di Gola è tutta racchiusa in un invito semplice: fermarsi, assaggiare, conoscere e lasciarsi tentare.
