Eventi, Senza categoria | 18 Settembre 2026

Peccati di Gola 2026: Mondovì si lascia tentare dal gusto

Mondovì si prepara a tre giorni in cui il gusto sarà soprattutto un modo per raccontare il territorio. Dal 30 ottobre al 1° novembre torna infatti Peccati di Gola, lo storico appuntamento gastronomico monregalese, con un’edizione che punta a cambiare passo e a trasformare la tradizionale manifestazione in un vero festival dedicato al rapporto tra cibo, cultura e identità. Gli stand e il mercato continueranno ad avere un ruolo centrale, ma attorno alla dimensione commerciale si svilupperà un programma più articolato, con incontri, degustazioni, laboratori, show cooking, presentazioni di libri, racconti e spettacoli. L’organizzazione dell’edizione 2026 è stata affidata dall’Amministrazione comunale all’Ente di Promozione del Monregalese, guidato in questo progetto dalla vicepresidente Maria Cristina Gasco.

Il percorso è partito dal confronto con la città. Durante una riunione di coordinamento convocata in Comune a Mondovì, rappresentanti delle categorie economiche, delle associazioni e delle realtà produttive del territorio hanno discusso dell’impostazione della nuova edizione e delle modalità per coinvolgere maggiormente la città. Il filo conduttore è sintetizzato in una frase: “Il gusto come cultura, il territorio come identità”.

La progettazione e la cura del programma culturale sono state affidate a Claudio Porchia, giornalista e direttore artistico di numerose manifestazioni dedicate alla cultura gastronomica e al territorio.

Non si tratta quindi soltanto di assaggiare e acquistare prodotti. L’idea è quella di incontrare chi li produce, conoscerne le storie e scoprire i saperi che stanno dietro a una cucina profondamente legata al territorio. Il paniere è quello ricco del Monregalese e del Piemonte: tartufo, carne bovina piemontese, formaggi, Nocciola Piemonte, miele, vini, pane e prodotti da forno, cioccolato e specialità locali. Prodotti diversi, ma accomunati dalla capacità di raccontare un paesaggio e le comunità che lo abitano. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci saranno anche le De.Co., le Denominazioni Comunali. A loro sarà dedicato un percorso dedicato ai prodotti e ai saperi delle comunità monregalesi. Una scelta che porta Peccati di Gola oltre la semplice esposizione gastronomica e introduce una dimensione culturale: dietro ogni prodotto ci sono infatti persone, territori, tradizioni e modi di vivere.

È proprio questa la direzione scelta per la nuova edizione. La visita a Mondovì dovrebbe diventare un’esperienza da vivere con tempi meno frettolosi: una passeggiata tra le aree della manifestazione, un assaggio, un laboratorio, l’incontro con uno chef o un produttore, la presentazione di un libro oppure il racconto di una storia legata al territorio.

Il peccato diventa una tentazione

Anche il nome della manifestazione viene riletto con una certa ironia. In Peccati di Gola il peccato non è qualcosa da evitare, ma il piacere di concedersi qualcosa di buono. Un prodotto di qualità, un piatto della tradizione, un bicchiere di vino, un dolce. Oppure il piacere, più semplice e forse più importante, di stare a tavola insieme. Da questa interpretazione nasce il nuovo sottotitolo: Festival delle Tentazioni del Gusto. Le tentazioni non saranno soltanto quelle del mercato e della cucina. Il programma allargherà lo sguardo alla cultura gastronomica, alla letteratura, alla musica e allo spettacolo, coinvolgendo chef, produttori, giornalisti, scrittori e altri protagonisti del mondo del cibo. L’obiettivo è costruire una manifestazione capace di parlare a pubblici diversi e, nello stesso tempo, di utilizzare la gastronomia come porta d’ingresso alla conoscenza del territorio.

Il tartufo e una storia lunga trent’anni

L’edizione 2026 sarà anche l’occasione per ricordare una ricorrenza importante nella storia della manifestazione. Nel 1996, proprio nell’ambito di Peccati di Gola, nasceva la Fiera Regionale del Tartufo di Mondovì. Sono trascorsi trent’anni e il tartufo tornerà quindi ad avere un ruolo particolare nel programma, con iniziative dedicate alla sua storia, ai trifolau e al rapporto tra questo prodotto e il territorio. È un legame che racconta bene la nuova direzione della manifestazione: partire dai prodotti per arrivare alle persone e ai luoghi che li rendono possibili.

Mondovì come destinazione

Per chi arriverà da fuori, Peccati di Gola può diventare anche un’occasione per conoscere Mondovì e il Monregalese. Il progetto prova infatti a mettere in relazione gastronomia e turismo, trasformando la manifestazione in un punto di partenza per scoprire il territorio. L’organizzazione sta inoltre lavorando alla presenza di ospiti di rilevanza nazionale, scelti per arricchire il programma e contribuire a portare l’attenzione sul Monregalese anche al di fuori dei suoi confini. La sfida è dunque quella di andare oltre la formula della fiera e costruire un appuntamento nel quale il cibo diventi una chiave di lettura del territorio.

Per tre giorni, dal 30 ottobre al 1° novembre, Mondovì sarà chiamata a raccontarsi attraverso i suoi prodotti, le sue persone e le sue storie. E la nuova filosofia di Peccati di Gola può essere riassunta proprio così: fermarsi, assaggiare, conoscere. E lasciarsi tentare.