Una mela, il cioccolato e una tentazione irresistibile. A Peccati di Gola 2026, in programma a Mondovì dal 30 ottobre al 1° novembre, il peccato originale diventa una nuova creazione dolciaria firmata da Silvio Bessone, maestro cioccolatiere che ha ideato una pralina capace di unire artigianalità, fantasia e identità territoriale.
Il nome scelto è «Cioccopeccato Originale», una nuova pralina che unisce il cioccolato alla Mela della Garzegna di Mondovì De.Co., trasformando una delle tentazioni più celebri della storia in una specialità che racconta il territorio. L’idea è nata dall’incontro tra Silvio Bessone e Claudio Porchia, direttore artistico di Peccati di Gola 2026, con l’obiettivo di creare un prodotto simbolo di questa edizione, capace di valorizzare un’eccellenza locale attraverso la creatività artigianale.

La pralina sarà presentata nella Fabbrica del Cioccolato di Silvio Bessone, in piazza Roma, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre. Nelle due giornate il pubblico potrà assistere alle dimostrazioni, partecipare ai laboratori e alle degustazioni e, naturalmente, assaggiare e acquistare il nuovo prodotto. Nelle due giornate il pubblico potrà assistere alle dimostrazioni, partecipare ai laboratori e alle degustazioni e, naturalmente, assaggiare e acquistare il nuovo prodotto. Accanto alla pralina c’è anche una storia: Il Peccato Originale. Una favola golosa per Peccati di Gola, scritta dallo stesso Silvio Bessone. Un racconto ironico che immagina il Paradiso terrestre sulle colline della Garzegna e trasforma Evelina, che tutti chiamano Eva, una mela e un serpente nei protagonisti di una divertente avventura gastronomica.

Nella favola, la tentazione non porta alla cacciata dal Paradiso, ma alla nascita di un nuovo peccato: quello della gola, davanti al quale persino il serpente più astuto finisce per arrendersi. Un modo originale per legare una creazione dolciaria alla storia di un prodotto locale e raccontare, attraverso il cioccolato, il patrimonio gastronomico di Mondovì.
Il Peccato Originale
Una favola golosa per Peccati di Gola
di Silvio Bessone
Se il Paradiso terrestre fosse stato in Garzegna, sulle colline di Mondovì, questa storia sarebbe cominciata così.
Fra quei meleti viveva Evelina, che tutti chiamavano Eva. Conosceva le mele una per una e aveva un’abitudine piuttosto pericolosa: quando qualcuno le diceva «questo non si può fare», lei cominciava a chiedersi come farlo.
Un giorno arrivò un serpente. Si era preparato un bel discorso sulla tentazione e portava con sé una mela.
«Assaggia» le sussurrò. «A questa non saprai resistere.»
Eva guardò la mela. Poi guardò il serpente.
«Sei venuto alla Garzegna per tentarmi con una mela?»
Il serpente ebbe la sensazione di aver scelto male il posto.
«Aspettami qui» disse lei. «Ti faccio vedere una cosa.»
Prese le mele più profumate e le mise nel forno. Le lasciò cuocere piano, finché la polpa diventò morbida e la cucina si riempì di un profumo che fece dimenticare al serpente tutto il discorso.
Poi raccolse quella polpa, la lavorò con cura e la racchiuse in un piccolo guscio di cioccolato bianco.
«Adesso assaggia tu.»
Il serpente diede un morso. Rimase in silenzio.
«Allora?» chiese Eva.
«Dovrei provarne un altro. Il primo potrebbe essere venuto bene per caso.»
Al terzo cioccolatino, Eva gli avvicinò il vassoio.
«Ma non eri tu quello che doveva tentare me?»
Il serpente abbassò gli occhi.
«Questo è un peccato.»
«Originale» precisò lei. «L’ho appena inventato.»
E così, almeno in questa favola, il Peccato Originale nacque alla Garzegna: una mela cotta, un vestito di cioccolato bianco e qualcuno convinto di saper resistere.
Dal Paradiso, quella volta, non fu cacciato nessuno.
Ma il vassoio rimase vuoto.


