L’EASA l’agenzia per la sicurezza areea europea afferma con forza che le persone che viaggiano durante la pandemia Codiv-19 non dovrebbero essere automaticamente considerate ad alto rischio di infezione, ma dovrebbero essere trattate allo stesso modo della popolazione locale a meno che non siano stati in contatto con un caso positivo confermato. L’ECDC il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie congiuntamente con l’EASA ha stilato delle linee guida sui protocolli di sicurezza per i viaggi in aereo.
Le prove scientifiche incluse nel documento concludono che gli stati membri non dovrebbero concentrarsi sullo screening dei viaggiatori " afferma Andrea Ammon, direttore dell’ECDC. “Testare i viaggiatori in arrivo sarebbe una misura efficace se i paesi raggiungessero un controllo costante del virus SARS-CoV-2. A questo punto, è probabile che i casi importati contribuiscano poco alla diffusione del virus. Pertanto, consigliamo agli Stati membri di concentrarsi invece sulla costruzione di solide capacità di test per casi sospetti, insieme all’isolamento delle persone che risultano positive, nonché alla ricerca dei contatti e alla quarantena dei contatti nella comunità ".
Le linee guida quindi non raccomandano più la quarantena o l’esecuzione di test a tappeto per i viaggiatori. restano in vigore le norme di buon senso che abbiamo già conosciuto nel 2020 come lavarsi frequentemente le mani e indossare la mascherina ed in caso di contatti con un positivo sottoporsi a isolamento fiduciario.
Gli Stati membri dell’Unione europea, nel frattempo, dovrebbero sempre ammettere i propri cittadini, nonché altri cittadini dell’Unione e i loro familiari che risiedono nel paese, e facilitare il passaggio attraverso i loro territori per coloro che sono in transito.


