Itinerari | 17 Dicembre 2020

Hemingway Days di Genova: sabato 19 dicembre tappa Santa Margherita Ligure

Alle ore 17

Sabato 19 dicembre, gli Hemingway Days di Genova fanno tappa Santa Margherita Ligure.

Nati nel 2018 sul modello della tradizionale kermesse dedicata a Hemingway che si svolge ogni anno a Key West, in Florida, gli Hemingway Days sono un Festival diffuso che l’Associazione culturale Contatti di Barbara Garassino e Massimo Morasso ha concepito per tenere viva l’attenzione sulla vita e l’opera di Ernest Hemingway, uno dei più grandi e influenti scrittori del ‘900, dando corso a una piattaforma culturale, unica in Italia, di riflessione pubblica sulla letteratura americana di ieri e di oggi.

Per oltre un trentennio (fra il 1922 e il 1954), Hemingway fu assiduo frequentatore di Genova e di diverse località in Liguria, dalla Spezia a Sanremo, passando per Alassio, dove contribuì, nel 1953, alla creazione del “mitico” Muretto. Soprattutto negli anni ’20, ma anche in altre occasioni negli anni ‘40 e nei primi anni ‘50, Hemingway si spostò nel Tigullio: fu più spesso a Rapallo, dove viveva il suo amico poeta Ezra Pound; ma anche a Recco, e a Santa Margherita e Portofino, cittadine delle quali lo scrittore amava soprattutto i ristoranti e i bar.

La giornata sammargheritese di questa terza edizione degli Hemingway Days è resa possibile dalla Regione Liguria e dalla collaborazione dell’Amministrazione del Sindaco Paolo Donadoni. L’evento ha luogo in una delle magnifiche sale del polo museale di Villa Durazzo-Centurione (a porte chiuse in ottemperanza alle normative di sicurezza sanitaria imposte dall’emergenza da SarsCoV2) e può essere visto e ascoltato a partire dalle 17:00 in diretta streaming sul sito www.hemingwaydays.it, e sui canali social del Festival.

Il focus del pomeriggio hemingwayano è il rapporto fra il premio Nobel americano e due delle sue tante Muse: la poesia e la nobildonna Adriana Ivancich. Oltre che straordinario narratore, Hemingway è stato infatti anche un (buon) poeta. I suoi versi sulla guerra, in particolare, danno conto di un’esperienza tutt’altro che dopolavoristica della poesia. Anche qui, come nelle prose, lo stile semplice si sposa in Hem con l’esercizio dell’anti-retorica in una chiave di risentita moralità. Fra la fine del 1948 e il 1954, Adriana Ivancich (1930-1983) fu invece l’ultima passione di Hemingway. Giovane poetessa di notevole bellezza, spirito inquieto e assetato di sempre nuove esperienze, la Ivancich fu “contagiata” dal genio dello scrittore e influenzata dal suo gusto per l’avventura.

A raccontare da Villa Durazzo queste “storie intime”, meno note eppure intrigantissime, dell’autore de Il vecchio e il mare, sono rispettivamente lo studioso Giancarlo Contu nel suo intervento “L’età chiedeva che cantassimo e ci tagliò la lingua” e il poeta e traduttore Silvio Raffo, che nel suo discorso intitolato “Hemingway e la sua ultima musa” dà vita anche a un reading di alcune poesie scritte dalla Ivancich. A Claudio Pozzani, poeta, performer e direttore del Festival Internazionale di Poesia di Genova spetta invece l’onere/onore di dar voce ai versi di Hemingway.

“Fin da subito, gli Hemingway Days li abbiamo pensati anche in un’ottica di supporto al marketing territoriale. Hemingway è uno dei “turisti culturali” più importanti che abbiamo mai avuto in Liguria. La fama e l’aura mitica che lo circondano, lo rendono il protagonista di un brand riconoscibile, in grado di esaltare l’immagine turistico-culturale delle sedi che ospitano il nostro Festival. Come, in questo caso, la magnifica villa Durazzo di Santa Margherita”, commentano Barbara Garassino e Massimo Morasso, gli ideatori e co-direttori del Festival.

Dopo questa giornata a Santa Margherita Ligure, gli Hemingway Days continueranno in Liguria il 23 gennaio a Rapallo (con un pomeriggio dedicato a Hemingway e il cinema) per concludersi a Genova, fra gennaio e febbraio 2021, nell’Auditorium dell’Istituto Nautico San Giorgio, con l’ultimi incontri del format “Storie di porto”, a cura di Giuseppe Conte e Luca Abatello.

"Siamo lieti che Santa Margherita Ligure riesca ad attrarre eventi culturali organizzati da altre realtà non cittadine – dichiarano il Sindaco, Paolo Donadoni, e Beatrice Tassara, Assessore con delega alla Valorizzazione di Villa Durazzo – In particolare questo “Hemingway days” che nasce e si sviluppa a Genova e che quest’anno coinvolge la nostra location culturalmente più rappresentativa, Villa Durazzo. È la dimostrazione che siamo sulla strada giusta per una collaborazione positiva tra enti e un’apertura costruttiva verso il capoluogo ligure".