Sabato 19 dicembre, gli Hemingway Days di Genova fanno tappa Santa Margherita Ligure.
Nati nel 2018 sul modello della tradizionale kermesse dedicata a Hemingway che si svolge ogni anno a Key West, in Florida, gli Hemingway Days sono un Festival diffuso che l’Associazione culturale Contatti di Barbara Garassino e Massimo Morasso ha concepito per tenere viva l’attenzione sulla vita e l’opera di Ernest Hemingway, uno dei più grandi e influenti scrittori del ‘900, dando corso a una piattaforma culturale, unica in Italia, di riflessione pubblica sulla letteratura americana di ieri e di oggi.
Per oltre un trentennio (fra il 1922 e il 1954), Hemingway fu assiduo frequentatore di Genova e di diverse località in Liguria, dalla Spezia a Sanremo, passando per Alassio, dove contribuì, nel 1953, alla creazione del “mitico” Muretto. Soprattutto negli anni ’20, ma anche in altre occasioni negli anni ‘40 e nei primi anni ‘50, Hemingway si spostò nel Tigullio: fu più spesso a Rapallo, dove viveva il suo amico poeta Ezra Pound; ma anche a Recco, e a Santa Margherita e Portofino, cittadine delle quali lo scrittore amava soprattutto i ristoranti e i bar.
La giornata sammargheritese di questa terza edizione degli Hemingway Days è resa possibile dalla Regione Liguria e dalla collaborazione dell’Amministrazione del Sindaco Paolo Donadoni. L’evento ha luogo in una delle magnifiche sale del polo museale di Villa Durazzo-Centurione (a porte chiuse in ottemperanza alle normative di sicurezza sanitaria imposte dall’emergenza da SarsCoV2) e può essere visto e ascoltato a partire dalle 17:00 in diretta streaming sul sito www.hemingwaydays.it, e sui canali social del Festival.
Il focus del pomeriggio hemingwayano è il rapporto fra il premio Nobel americano e due delle sue tante Muse: la poesia e la nobildonna Adriana Ivancich. Oltre che straordinario narratore, Hemingway è stato infatti anche un (buon) poeta. I suoi versi sulla guerra, in particolare, danno conto di un’esperienza tutt’altro che dopolavoristica della poesia. Anche qui, come nelle prose, lo stile semplice si sposa in Hem con l’esercizio dell’anti-retorica in una chiave di risentita moralità. Fra la fine del 1948 e il 1954, Adriana Ivancich (1930-1983) fu invece l’ultima passione di Hemingway. Giovane poetessa di notevole bellezza, spirito inquieto e assetato di sempre nuove esperienze, la Ivancich fu “contagiata” dal genio dello scrittore e influenzata dal suo gusto per l’avventura.
A raccontare da Villa Durazzo queste “storie intime”, meno note eppure intrigantissime, dell’autore de Il vecchio e il mare, sono rispettivamente lo studioso Giancarlo Contu nel suo intervento “L’età chiedeva che cantassimo e ci tagliò la lingua” e il poeta e traduttore Silvio Raffo, che nel suo discorso intitolato “Hemingway e la sua ultima musa” dà vita anche a un reading di alcune poesie scritte dalla Ivancich. A Claudio Pozzani, poeta, performer e direttore del Festival Internazionale di Poesia di Genova spetta invece l’onere/onore di dar voce ai versi di Hemingway.
“Fin da subito, gli Hemingway Days li abbiamo pensati anche in un’ottica di supporto al marketing territoriale. Hemingway è uno dei “turisti culturali” più importanti che abbiamo mai avuto in Liguria. La fama e l’aura mitica che lo circondano, lo rendono il protagonista di un brand riconoscibile, in grado di esaltare l’immagine turistico-culturale delle sedi che ospitano il nostro Festival. Come, in questo caso, la magnifica villa Durazzo di Santa Margherita”, commentano Barbara Garassino e Massimo Morasso, gli ideatori e co-direttori del Festival.
Dopo questa giornata a Santa Margherita Ligure, gli Hemingway Days continueranno in Liguria il 23 gennaio a Rapallo (con un pomeriggio dedicato a Hemingway e il cinema) per concludersi a Genova, fra gennaio e febbraio 2021, nell’Auditorium dell’Istituto Nautico San Giorgio, con l’ultimi incontri del format “Storie di porto”, a cura di Giuseppe Conte e Luca Abatello.
"Siamo lieti che Santa Margherita Ligure riesca ad attrarre eventi culturali organizzati da altre realtà non cittadine – dichiarano il Sindaco, Paolo Donadoni, e Beatrice Tassara, Assessore con delega alla Valorizzazione di Villa Durazzo – In particolare questo “Hemingway days” che nasce e si sviluppa a Genova e che quest’anno coinvolge la nostra location culturalmente più rappresentativa, Villa Durazzo. È la dimostrazione che siamo sulla strada giusta per una collaborazione positiva tra enti e un’apertura costruttiva verso il capoluogo ligure".

