Il 21 gennaio scorso, il Comitato Tecnico Scientifico ha approvato le norme di sicurezza per l’esercizio degli impianti sciistici, un passo fondamentale per pensare alla riapertura.
L’approvazione è stata annunciata da Dolomiti Superski che ha ricevuto l’ok alle linee guida per l’apertura delle funivie e che si è dichiarata pronta a partire dal prossimo 15 febbraio.
Il presidente di Dolomiti Superski Andy Varallo afferma “Sulle Dolomiti l’intera filiera turistica era pronta a partire sia a dicembre che dopo l’Epifania, tanto più il 18 gennaio. Purtroppo l’evoluzione dei contagi ha reso chiaro che non c’erano le condizioni per avere il via libera da parte del governo. Ne abbiamo preso atto con senso di responsabilità, anche se con grande rammarico. Sento molti colleghi e operatori della filiera ancora parecchio fiduciosi e determinati a dare comunque inizio alla stagione, anche se molto in là come calendario. Le condizioni di innevamento naturale sono eccezionali, le piste sono in ogni caso state preparate alla perfezione e anche la Pasqua quest’anno cade in un periodo favorevole in termini di calendario. Tutti questi presupposti ci danno motivazione e ci mantengono ottimisti, nei confronti di uno svolgimento dignitoso di quanto rimane dell’inverno in corso”
Tuttavia nonostante l’innevamento eccezzionale e le piste pronte ad accogliere gli sciatori, ci sono ancora alcuni aspetti che potrebbero creare problemi. Alcuni comprensori potrebbero decidere di non riaprire e richiedere i contributi statali.
La divisione in zone dell’Italia che fino al 15 febbraio non consente gli spostamenti fra regioni se non per motivi di lavoro o salute. Se l’indice di contagio dovesse aumentare sarà rinnovato il divieto impedento alla maggioranza degli sciatori di raggiungere gli impianti

