Libri | 8 Febbraio 2021

Bruno Gambarotta e il racconto del pellegrinaggio dell’asino di Gesù

Una riflessione semiseria sul mondo precario dell’informazione e della politica.

“La Confraternita dell’asino” il nuovo romanzo di Bruno Gambarotta è piacevole e avvincente. Assolutamente da non perdere. Con lo stile, che già conosciamo ed abbiamo avuto modo di apprezzare in altri romanzi, l’autore gioca, diverte e si diverte, inventa personaggi e storie incredibili, senza mai prendersi troppo sul serio e proprio per questo risultando serissimo. Regala pagine divertenti, ma che contengono anche riflessioni attente sul mondo dell’informazione sempre più precario e sulla ingenuità e credulità popolare.

Il protagonista è Delfino Malvasia, un giornalista precario, con il mito di Montanelli, ed il cui nome ricorda quello di un vino leggero e amabile. In perenne ricerca di scoop trova finalmente l’occasione d’oro della sua carriera quando viene inviato a Varallo Sesia per documentare “il pellegrinaggio con l’asino di Gesù”. Un percorso a cavalcioni di un somaro che replica quello compiuto da Gesù nella Domenica delle Palme. Un giro devozionale per chiedere la grazia riservato a fedeli, che indossano una tunica e pagano 120 euro. Nel racconto, che assume fin dall’inizio il tratto della commedia degli equivoci, il giornalista incontra altri personaggi stravaganti, sempre divertenti e dai nomi singolari come il marchese Prospero del Pozzo di Brandizzo, il professor Giuseppe Maria Primosale, le pie dame Consolata Vanapompa e Onorata Procella del Riofatato, don Perspicace Claretta e Bartolomeo Fontesicura, il direttore della Gazzetta Piemontese. Ed è proprio nel mondo dell’informazione che termina la storia con il direttore del "Il Corriere del Crepuscolo" che propone la direzione del "Corriere dell’Apericena" al giornalista arrivato al grande successo grazie al reportage sul pellegrinaggio dell’asino di Gesù. Ma Delfino rifiuta l’offerta per lanciarsi in politica alla guida del “movimento degli Asini”, sostenuto dal quotidiano nazionale "Strafatto Giornaliero" ed incrociando l’onorevole populista e un po’ spaccone “Mangiacciughe”.  I riferimenti alla realtà e le allusioni ad alcuni personaggi non sono difficili da individuare. Alla fine gli Asini vanno al governo ed è il momento per alzare gli occhi dal libro e pensare che si tratta soltanto una favola di nonno Bruno.


E poiché nel libro ci sono anche riferimenti gourmet, il consiglio è di andare a cercare il posto dove si trova la migliore farinata di Torino, che secondo Gambarotta è sfornata da un egiziano in corso De Gasperi.

Sarà vero? 

Peccato la pandemia non consenta ancora presentazioni con la presenza dell’autore sarebbe stato davvero molto bello e interessante ascoltare la sua versione.

Per il momento, vi auguro un buona lettura.

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La confraternita dell’asino di Bruno Gambarotta

Editore: Manni 

Collana: Pretesti

Anno edizione: 2020

Pagine: 112

EAN: 9788836170289

Costo 13 euro