21 luglio Bruno Gambarotta “L’albero delle teste perdute” ed. Manni
28 luglio Luciano Bertello “Piccola storia dei tajarin: un piatto povero diventato ricco” ed. Slow Food con Barbara Ronchi della Rocca
4 agosto Renata Cantamessa, la Fata Zucchina ed il suo “Cappuccetto Green”
11 agosto Marco Corradi “L’arte di giocare e vincere” ed. Fusta e Fulvia Natta: Donne medici e speziali – Erbe e cure nelle tradizioni dei popoli
18 agosto Giancarlo Caselli “La giustizia conviene. Il valore delle regole raccontato ai ragazzi di ogni età” ed. Piemme
25 agosto Stefano Bicocchi: “Vito e le ricette del cuore. una favola per far nascere un sorriso” ed. Boh! e Ugo Carelli: “Storie di sapori e di mare” ed. Zem
Luciano Bertello
Stefano Bicocchi in arte Vito
Renata Cantamessa
Ugo Carelli
Giancarlo Caselli
Marco Corradi
Bruno Gambarotta
Fulvia Natta
Barbara Ronchi della Rocca
Un venticinquenne aspirante archivista appassionato di genealogie, scopre una parentela con l’ultimo boia di Torino e su questo spunto Gambarotta costruisce un romanzo che è satira dei costumi, quelli legati al marketing, alla politica, ai social media, facendoci divertire e riflettere.
Il celebre piatto piemontese, traducibile con l’italiano "taglierini" e a torto assimilato ai tagliolini, è il pretesto che spinge l’autore a narrare la storia gastronomica della Langa, un territorio un tempo povero e maledetto raccontato da Beppe Fenoglio ne “La Malora”.
La fata ci accompagna in un viaggio attorno a una parola che richiede cura, tempo, rispetto, fantasia e un po’ di magia: la sostenibilità. Un libro che si propone di raccogliere fondi a favore della Ricerca sui tumori pediatrici.
Un libro per scoprire che la provincia d’Imperia non è solo la terra con la più alta concentrazione al mondo di Premi Nobel, ma anche quella dove ci sono sportivi, che hanno raggiunto traguardi eccelsi e una mezza dozzina si è laureata Campione del mondo.
Le erbe medicinali – nel duplice impiego terapeutico ed alimentare – sono da sempre considerate la “panacea” dei poveri. Effettivamente hanno supportato i ritmi biologici di intere generazioni, in una tradizione millenaria di cure ed abitudini popolari.
A trent’anni dagli attentati a Falcone e Borsellino, Gian Carlo Caselli e Guido Lo Forte – che dei due magistrati eroi hanno raccolto l’eredità – ci raccontano attraverso una serie di parole chiave la storia della mafia e dei suoi protagonisti.
Un libro da leggere, da gustare e da pasticciare anche in famiglia. Corredate con le bellissime illustrazioni di Cristina Stashkevich. I proventi delle vendite sono devoluti all’Associazione “Piccoli Grandi Cuori”
L’autore propone un quadro del legame tra storia, cultura e arte culinaria, partendo dalle sue due grandi passioni: il mare e la cucina. Un ricettario preciso e completo con una grande attenzione agli ingredienti ed alla tradizione.


