"Non è primavera senza Messer Tulipano, al Castello di Pralormo". Così è stata presentata la 23esima edizione di questo particolare evento, che vede il parco del Castello medievale, a metà strada tra Torino e Alba, riempirsi di tulipani. Oltre cento mila di questi coloratissimi fiori abbelliranno i giardini dal 1° aprile al 1° maggio, per un’invidiabile collezione che si rinnova in ogni edizione. Quest’anno, tra le varietà più curiose si potranno trovare tulipani neri, tulipani pappagallo, viridiflora, tulipani fior di giglio e frills dalle punte sfrangiate. In collaborazione con la Camera di commercio di Torino, nei weekend nel parco del Castello saranno presenti alcuni Maestri del Gusto della provincia che proporranno ai visitatori alcune delle eccellenze enogastronomiche del territorio.
La presentazione del particolare evento è stata fatta in un altrettanto particolare contesto: il giardino di Palazzo Cisterna di Torino, riaperto al pubblico nella stessa giornata dopo anni di chiusura. Nel parco, situato su via Carlo Alberto, per l’occasione sono state trapiantate alcune migliaia di tulipani, che fioriranno a breve rendendo il giardino ancora più colorato. I fiori sono stati donati dalla padrona di casa del Castello e organizzatrice di Messer Tulipano, la Contessa Consolata Soleri Beruardo di Pralormo, e piantati anche ad Alba, Cuneo, Chieri e Aosta. A Torino, inoltre, altri tulipani sono stati interrati nell’orto urbano di Piazza Emanuele Filiberto, dove avrà luogo la presentazione della manifestazione sabato 1° aprile alle 17.
"Uno dei temi affrontati quest’anno – ha spiegato Soleri Beruardo – è il ‘flowers design’, ovvero il fiore come fonte di ispirazione per il design. Al Castello è possibile ammirare, in particolare, una collezione di vasi da fiore, di mobili da giardino e di tessuti. Già oggi arrivano centinaia di gruppi da tutta Italia ma anche dall’estero, soprattutto da Germania e Francia. Il castello torna ad avere un ruolo antico, centrale, da protagonista, con una ricaduta economica forte sul territorio".





