Con le immagini più belle, foto e video, ripercorriamo i bellissimi momenti che la kermesse gastronomica “Cucina con i fiori” ha offerto ad Alassio: show cooking spettacolari, interessanti incontri, gustosi laboratori di cucina, ricette inedite, passeggiate ed escursioni nella natura, visite alle serre fiorite, ma anche una cena da incorniciare.
In questa occasione vogliamo proporvi il workshop “L’arte di apparecchiare con i fiori”, con la giornalista televisiva e scrittrice Barbara Ronchi della Rocca, che ha numerose pubblicazioni all’attivo, tra cui lil recentissimo libro “Il mondo dei fiori – Storie, curiosità, pettegolezzi e citazioni”.
Sono tante le curiosità, che con un linguaggio gentile e semplice, ha raccontato. Ad esempio: mai mettere dei gigli nella stanza in cui si mangia: il loro profumo, così penetrante e dolce, potrebbe infastidire e addirittura far venire il mal di tesa. Ma ci sono altri fiori che non dovrebbero essere contemplati sulla tavola: no alle gardenie o alle rose antiche, perché vanno in conflitto con i profumi delle pietanze. I fiori aggiungono un tocco di freschezza e simbologia alla tavola, ma non devono essere “invadenti”, né nei colori, né nei profumi, né nelle dimensioni. Possiamo metterli come centrotavola, ma anche in altri punti. Bella l’idea di una sorta di “segnaposto” ponendo un fiore, ad esempio la gerbera, accanto al bicchiere di ogni commensale. No a fiori e candele contemporaneamente, salvo in due occasioni speciali: Natale e il pranzo di nozze. Come ha detto la celebre giornalista televisiva, esperta di buone maniere, l’arte del ricevere è comunicazione, pertanto, è importante non perdere quelle note e sfumature che possano aiutarci ad esprimere con chiarezza ed eleganza il nostro essere.
“Un’edizione straordinaria, un successo andato ben oltre i confini della città di Alassio, a dimostrazione del grande interesse verso un settore della gastronomia in continua espansione – è il commento di Claudio Porchia, presidente dell’Associazione Ristoranti della Tavolozza, che ha organizzato l’evento –. Le quattro giornate hanno richiamato un pubblico numeroso proveniente da tutto il Paese e abbiamo registrato con grande soddisfazione il tutto esaurito in tutte le iniziative (leggi QUI)”.
“Alassio si è confermata la capitale nazionale della Cucina con I fiori. Ancora una volta un grande successo per la formula del festival che offre insieme ricerca e rigore scientifico, con attività di formazione rivolta a diversi soggetti, dagli alunni dell’istituto alberghiero agli chef professionisti e ai semplici appassionati, alternando momenti di divertimento, spettacolo e degustazione. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione, non solo i numerosi relatori e chef, ma anche l’Istituto Alberghiero, partner importante, e Marina di Alassio e Gesco, che hanno sostenuto convintamente l’iniziativa insieme all’Amministrazione comunale".
"Un ringraziamento anche all’Hotel Diana ed all’Associazione Albergatori di Alassio per l’eccellente accoglienza riservata a tutti i nostri ospiti – prosegue Porchia -; agli amici di Villa Pergola che hanno impreziosito il ricco programma della manifestazione. Un grazie particolare a Patrizio Roversi, testimonial dell’evento, che con la sua ironia ha accompagnato con il sorriso una parte del programma, a Loretta Tabarini e gli amministratori della Valle Camonica e di Darfo Boario Terme per la presenza e amicizia dimostrata anche in questa edizione, al Crea di Sanremo e l’Associazione Terre dei Savoia insostituibili partner scientifici, a Ravera Bio e Tastee.it preziosi sostenitori con le migliori produzioni di tutte le attività in programma e a tutti gli sponsor tecnici dei singoli eventi come Cuvage, Perlecò, Macaja, Consorzio Produttori Silter, Ittiturismo Isola e Aroma Domus con la brava e competente barlady Ottavia Castellaro", conclude.



