Il nostro Bel Paese vanta tantissime cucine locali e regionali molto famose, ognuna delle quali contribuisce al preziosissimo e delizioso patrimonio culinario italiano, e tra queste i piatti romani hanno sicuramente un posto di tutto rispetto.
Per questa ragione un viaggio a Roma, tra la visita di un museo, una chiesa e un sito archeologico, non può non includere almeno qualche assaggio della ricca cucina locale.
La Città Eterna non ha certo bisogno di presentazioni ed è, non a caso, una delle città del mondo più visitate dai turisti. Ma cosa visitare a Roma?
Ci sono destinazioni imperdibili, che aiutano anche a ricostruire la ricchissima storia di Roma e che custodiscono alcune delle opere d’arte più belle al mondo, come il Colosseo, i Fori Romani, l’Altare della Patria, i Musei Vaticani, il Pantheon e molti altri, che sono da senza dubbio da visitare. Ma Roma custodisce al suo interno anche altre chicche meno conosciute, perfette per chi ha più tempo o per chi vuole scoprire la città da una nuova prospettiva.

Per fortuna, possiamo trovare online elenchi che ci aiutano a scoprire queste meraviglie meno conosciute, come quello dedicato a chi vola a Roma con eDreams che consiglia, ad esempio, di passeggiare per Borgo Pio, di visitare il Mercato Trionfale o di passare una sera all’insegna del divertimento nel quartiere di San Lorenzo.
Ma qualunque sia il motivo per cui si visita la Città Eterna, è d’obbligo fare almeno una tappa presso un ristornate o un’osteria tradizionale per gustare uno dei piatti tipici della tradizione romana, che sono parte dell’identità locale quanto i monumenti che tanto amiamo.
La cucina tradizionale romana ha ancora oggi un rapporto strettissimo sia col territorio che con la storia dell’area. Nei millenni, i piatti dei romani sono stati ricchi di verdure come i carciofi, alimento dai moltissimi benefici per l’organismo, e il broccolo romanesco, legumi e prodotti animali, provenienti soprattutto da maiali e ovini, il tutto condito con olio d’oliva, mentuccia e altre erbe aromatiche. Proprio per questo ancora oggi troviamo sulle tavole romane piatti come la pasta cacio e pepe o alla carbonara, ricetta talmente apprezzata da vantare perfino un Carbonara Day.
Tra gli eventi storici che hanno contribuito allo sviluppo della cucina romana troviamo ad esempio la fondazione del Ghetto nel 1555, dove la popolazione ebraica reinventò gli ingredienti locali dando vita a piatti tipici come i carciofi alla giudia o la nocchiata.
Nel 1891, invece, l’apertura del Mattatoio del Testaccio diede il via a una rivoluzione culinaria per quanto riguarda i piatti di carne, perché si diffuse sempre più l’utilizzo, nelle ricette più povere, del quinto quarto, cioè gli scarti meno pregiati della macellazione, che ancora oggi troviamo in preparazioni tipiche come la coda alla vaccinara, la trippa alla romana e le animelle fritte.
Ma quali sono i ristoranti romani in cui possiamo gustare questi piatti tipici? Per fortuna fin dal Medioevo, visto il gran numero di visitatori che la città ospitava già all’epoca, a Roma sono presenti tantissimi locali per cui vuole mangiare fuori, anche a poco prezzo, ragion per cui è facile trovare ristoranti, osterie e taverne in cui provare la cucina tradizionale.
Tra questi troviamo ristoranti come:
· Da Danilo, trattoria specializzata in cucina regionale laziale situata vicino a Termini;
· La Fiaschetta, trattoria che offre abbondanti porzioni in zona Campo de’Fiori;
· Da Fortunata, un’osteria in Campo de’Fiori in cui è possibile assistere alla preparazione delle pasta fresca;
· Sora Lella, trattoria forse simbolo della cucina tipica romana situata sull’Isola Tiberina. Attenzione, un tavolo da Sora Lella è così ambito che bisogna prenotare con largo anticipo!
· Perilli, una trattoria aperta nel 1911 nel quartiere Testaccio, celebre soprattutto per la pasta all’amatriciana;
· Tonnarello, trattoria presso Trastevere che però non accetta prenotazioni. Per poter mangiare bisogna mettersi in fila!
Chi vuole fare un’esperienza culinaria più raffinata, senza però rinunciare ai gusti della tradizione romana più verace, può invece pranzare o cenare presso Pipero, in Corso Vittorio Emanuele II, locale insignito di tre stelle Micheline e del premio Travelers’ Choice Awards 2023.
Per provare invece i piatti della tradizione ebraica romanesca è possibile visitare uno dei ristoranti nel Ghetto, tra cui Ba Ghetto, Su Ghetto e Nonna Betta.


