Eventi | 20 Maggio 2021

Costa Azzurra: alla scoperta di Châteauneuf-Villevieille (Foto)

Una passeggiata alla scoperta del vecchio villaggio con le foto di Danilo Radaelli

Un altro gioiellino del territorio, quello che l’escursione in bicicletta di Danilo Radaelli, ci propone questa volta: si tratta del villaggio di Châteauneuf Villevieille, piccolo centro di poco meno di mille abitanti posto ad una ventina di chilometri a nord di Nizza.

Una strada panoramica abbastanza ben segnalata con duce, da Levens, al passo (626 m), da dove partono i sentieri escursionistici e, soprattutto, una strada più stretta che sale alle bellissime rovine dell’antico borgo medievale.

Le rovine di Châteauneuf-Villevieille, anche se sovrastate dalla vegetazione, rimangono accessibili e emanano un’atmosfera che soddisfa l’immaginazione più fertile e al calar della notte “spaventa le anime sensibili”, come recitano i cartelli.
Soprattutto quando si apprende che, durante i tempi difficili dell’alto medioevo, gli abitanti di Contes (paese situato nella valle del torrente " Paillon"), volendo proteggersi dai barbari invasori e dai banditi costruirono un villaggio in cima al monte, rifugio inespugnabile che permetteva di scrutare l’orizzonte.

Chateauneuf Villevieille, tour del vecchio villaggio
Nasce così Chateauneuf de Contes, oggi Châteauneuf-Villevieille, i cui resti fortificati attuali risalgono al IX-XII secolo: la  torre ancora imponente  il maestoso ingresso, la chiesa del paese.

Chateauneuf Villevieille, chiesa
L’attuale villaggio di Châteauneuf-Villevieille è sparso sul pendio del Mont Férion, tra ulivi e cipressi.
Nessun centro vero e proprio, se non la piazzetta dove sorge una grande chiesa (datata 1880), e da cui partono alcuni tranquilli vicoli fiancheggiati da ville.

Chateauneuf Villevieille, paesaggio
Un grande lavatoio coperto e la sua fontana (1893), alcuni giardini terrazzati… è tutto quanto  Châteauneuf Villevieille. Aria pulita, un’atmosfera naturale e di campagna e 300 ettari di foreste incoraggiano a fare una passeggiata.
Tenendo sempre presente che il mare non è distante e, in alto, si respira aria buona.