News | 25 novembre 2021

Varese: lo chef Davide Aviano ottiene la sua prima "Forchetta Gambero Rosso"

Tornato nella sua città da meno di un anno, per lo chef (e per il suo ristorante Pinocchio 1826) è arrivato un riconoscimento davvero speciale.

Varese: lo chef Davide Aviano ottiene la sua prima "Forchetta Gambero Rosso"

È trascorso meno di un anno dal ritorno di Davide Aviano a Varese, la sua città natale, dopo un periodo nelle Langhe.

Semifinalista della settima edizione di Masterchef Italia, da marzo 2021 lo chef sta gestendo il Pinocchio 1826, ristorante interno all’Art Hotel in viale Aguggiari, a due passi dal centro di Varese, con l’intento di conquistare a suon di prelibatezze il cuore dei varesini e dell’intera città.

Quello di Davide è stato un percorso lungo, in cui non sono mancati momenti difficili e imprevisti, ma gli sforzi sono stati ricompensati con un grande riconoscimento. Forse inaspettato, visto il "poco" tempo di lavoro; di certo speciale, per chi dedica la sua vita alla cucina: la forchetta Gambero Rosso.

La notizia è arrivata ieri nel tardo pomeriggio attraverso «la “classica” telefonata, poi seguita da una mail ufficiale - racconta lo chef, con entusiasmo e orgoglio - Siamo aperti da sei mesi, la forchetta è stato un grande risultato. Siamo molto contenti, perché stiamo investendo molto sul locale e sul lavoro di tutti, stiamo crescendo, quello che stiamo vivendo ora è frutto del lavoro di anni».

Anche Pinocchio 1826, quindi, entra nell’elenco dei ristoranti varesini “certificati” Gambero Rosso, insieme al Luce, interno a Villa Panza, e Le Colonne (entrambi con due forchette). Un riconoscimento che «ci fa piacere, la nostra città ha bisogno di posti di riferimento».

«Cucinare mi rende felice e sapere che questa gioia viene trasmessa nei nostri piatti è una grande soddisfazione. Noi siamo aperti da poco, ma siamo sulla strada giusta! - riflette Davide, la cui passione si percepisce anche solo dalle sue parole - Il nostro obiettivo è continuare a migliorarci, più risultati arriveranno meglio sarà, continueremo a fare quello che stiamo facendo e rendere felici le persone che vengono a trovarci».

Non può mancare, infine, un ringraziamento alla moglie Annalisa, per «il supporto che mi dà sempre e per i sacrifici che ha fatto per realizzare tutto questo», al suo sous-chef, amico e braccio destro Vincenzo, al suo team, composto da Lucio, Giacomo, Silvia e Matteo e ai soci Alessandro, Francesco e Claudia.

Giulia Nicora

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