News | 19 maggio 2022

Fiori di Liguria: Anemoni, i fiori del vento

La fotografa Valentina Pulinetti accompagna i nostri lettori alla scoperta della flora spontanea ligure

Fiori di Liguria: Anemoni, i fiori del vento

Il genere Anemone appartiene alla numerosa famiglia delle Ranunculaceae, comprendente una settantina di specie di cui alcune spontanee dell'Europa mentre altre provenienti dal Sudafrica o dal Sud America. All’interno della famiglia, gli studiosi di botanica, rivelandone sostanziali differenze morfologiche, hanno decretato la suddivisione in tre generi distinti: Hepatica, Pulsatilla e naturalmente Anemone.

 

 

 

Il nome scientifico deriva dal greco Anemos, cioè “vento”, in riferimento alla fragilità dei petali che tendono a distaccarsi con facilità. Eleganti e delicati fiori primaverili, gli anemoni sono chiamati “fiori del vento” per il temperamento delle corolle che ondeggiano anche con la brezza più leggera tanto da sembrare farfalle.

 

 

Queste piante amano la mezza stagione; il massimo della fioritura culmina nel mese di maggio. Molte specie vengono coltivate per la loro rilevante eleganza ornamentale nel decorare i giardini, altre vengono sfruttate per i loro fiori recisi.

 

 

Allo stato spontaneo, gli anemoni, si possono incontrare lungo le passeggiate nei boschi, in campagna o nei prati di montagna. Amano particolarmente i sottoboschi perché preferiscono i posti umidi, riparati dai raggi solari diretti e intensi, ma alcune specie non disdegnano le zone più soleggiate. A tal proposito il sottogenere Pulsatilla è quello che si spinge più in alto fiorendo tra i 1500 e i 2700 m di altitudine.

 

 

Le nostre belle piante sono erbacee perenni caratterizzate da fiori singoli, a corolla semplice o doppia, di diverso colore: in base alla specie si passa dalle tonalità del bianco al rosa, al blu, fino al viola e al rosso. Le foglie sono pennate e divise, di colore verde brillante, il fusto è esile e delicato alto tra i 15 e i 30 cm a seconda della specie.

 

 

È bene sapere che gli anemoni contengono tutti, in maggiore o minor misura, la sostanza velenosa chiamata protoanemonina che può risultare fortemente irritante per mucose e pelle. La tossicità si annulla con la cottura o l’essiccamento. Gli anemoni essiccati venivano utilizzati anticamente per guarire diverse patologie.

 

 

Plinio riferisce della grande importanza attribuita agli anemoni da parte dei guaritori dell’epoca. I medici e gli erboristi se ne servivano per curare il mal di testa, le infiammazioni e i disturbi uterini. Per i veterinari professionisti o dilettanti dell'epoca, la poltiglia ottenuta pestando la radice di anemone a fiore rosso sanava invece le ferite degli animali.

 

Le specie che fioriscono spontanee in Liguria sono le seguenti: Anemone nemerosa (Anemone dei boschi), Anemone ranuncoloides (Anemone gialla), Anemone trifolia (Anemone trifogliata), Anemone narcissiflora (Anemone narcissino), Anemone hortensis (Anemone stellata), Anemone coronaria (Anemone dei fiorai), Anemone pavonina (Anemone occhio di pavone), Hepatica nobilis (Anemone epatica o Erba trinità), Pulsatilla alpina (Anemone alpina), Pulsatilla alpina subsp. apiifolia (Anemone sulfurea).

 

 

L’emblematica floreale e la tradizione hanno attribuito a questi fiori significati di melanconia e in base al loro carattere effimero, metaforicamente richiamano la fuggevolezza di una cosa bella. Nella mitologia greca, Anemone era una bellissima ninfa, della quale si erano innamorati due venti: Zefiro, mite vento che soffia in primavera e Borea, vento freddo di tramontana. I due, nella lotta per contendersi l’amata, scatenarono bufere e tempeste, che fecero arrabbiare Flora (Dea della vegetazione) la quale, ingelosita, scagliò un incantesimo su Anemone che la trasformò in un fiore.

 

 

 

Di qui il legame di questo bellissimo fiore con i due venti. Zefiro, delicato vento di primavera, le permette di sbocciare; mentre le fredde carezze di Borea, ne causano la dispersione precoce dei petali.

 

Valentina Pulinetti è nata a Sanremo nel 1993. Dopo la maturità Sociopsicopedagogica al Liceo C. Amoretti di Sanremo, ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Genova, discutendo una tesi sui diritti delle donne.  Grande appassionata di cavalli pratica l’equitazione fin dall’infanzia.   Ama praticare l’escursionismo in montagna. Da circa 10 anni con la sua reflex immortala la flora e la fauna in particolare del Ponente ligure. Ha partecipato a diversi concorsi fotografici nazionali ottenendo alcuni premi e riconoscimenti.

 

Contatti: e-mail valep93@virgilio.it Facebook e Instagram (@valentinix28)

 

 

 

Valentina Pulinetti

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