Crocevia di influenze africane, caraibiche ed europee, Barbados è molto più di una destinazione turistica: è un'isola dove la cultura non è solo un aspetto della vita, ma la sua vera essenza. Qui, l'identità si manifesta nel dialetto Bajan, nei ritmi della Tuk Band e nelle tradizioni tramandate da generazioni.
Nel 2025, l'isola celebra la sua ricchezza culturale con iniziative che mettono in risalto il talento locale, su tutte il Caribbean Festival of The Arts – CARIFESTA XV, in corso dal 22 al 31 agosto.
CARIFESTA XV ha trasformato Barbados in una vetrina internazionale. L'evento ha portato sull'isola artisti, scrittori e musicisti da quasi 30 paesi diversi, unendo le culture di Africa, Nord America e di numerose altre isole caraibiche. Per 10 giorni, la capitale Bridgetown e altre località si sono trasformate in palcoscenici a cielo aperto, ospitando centinaia di eventi: concerti, mostre, spettacoli teatrali e installazioni contemporanee.
Sotto il tema "Caribbean Roots, Global Excellence", il festival è un invito a riscoprire le radici comuni dei popoli caraibici, celebrando la loro eccellenza a livello globale. Con un mix di eventi gratuiti e spettacoli accessibili, CARIFESTA coinvolge l'intera comunità, dai più giovani agli appassionati d'arte. Per i turisti, è un'opportunità unica per scoprire un'identità viva e un ponte tra passato e futuro.
Ma la cultura di Barbados va oltre i grandi eventi e si ritrova nella vita di tutti i giorni: nei mercati artigianali, nei murales che colorano i quartieri e nei piatti tipici come cou-cou and flying fish. Il governo locale sta inoltre investendo nella cultura come motore di sviluppo sostenibile e di orgoglio nazionale, come dimostra il Barbados Heritage District. Questo ambizioso progetto, situato nella Newton Plantation, è un memoriale e un centro culturale dedicato a onorare la memoria degli africani schiavizzati, raccontando la resilienza del popolo Bajan attraverso un museo e un centro di ricerca internazionale.