Ristoranti | 24 febbraio 2026

Sanremo a febbraio: un itinerario tra Festival e tavola

Dove mangiare durante il Festival della Canzone tra tradizione ligure e indirizzi della Tavolozza

Sanremo a febbraio: un itinerario tra Festival e tavola
Febbraio a Sanremo significa Festival, luci accese sull’Ariston, passeggiate tra il Casinò e il Teatro, il porto animato e il profumo del mare d’inverno. Ma la città dei Fiori si scopre davvero a tavola. Tra Riviera dei Fiori ed entroterra, olio extravergine di Taggiasca, erbe spontanee, pescato del giorno e ortaggi di stagione costruiscono una cucina che non è solo marinara, ma agricola e mediterranea. In questo itinerario alcuni indirizzi selezionati nello stile dei Ristoranti della Tavolozza, dove territorio e accoglienza sono parte integrante dell’esperienza.
Cosa vedere a Sanremo durante il Festival
Il percorso può iniziare dal Teatro Ariston, cuore della manifestazione canora, per poi proseguire verso il Casinò di Sanremo, simbolo Liberty della città. Una passeggiata lungo la pista ciclabile sul mare conduce fino al porto e a Porto Sole, mentre il quartiere della Pigna racconta la Sanremo medievale. Per una pausa verde, i Giardini di Villa Ormond e Villa Nobel offrono uno sguardo sulla vocazione botanica della città.
Sanremo, durante il Festival, vive di musica e di cucina. Tra una serata all’Ariston e una passeggiata sul lungomare, la città offre tavole capaci di raccontare la Riviera dei Fiori attraverso piatti semplici e identitari. Qui il mare incontra l’orto, l’olio di Taggiasca profuma ogni preparazione e il gambero rosso diventa simbolo di una tradizione che non smette di rinnovarsi.
Specialità da assaggiare

Sardenaira, focaccia con pomodoro, acciughe, capperi e olive
Brandacujun, stoccafisso mantecato con patate
Torta verde e verdure ripiene
Ravioli di borragine e trofie al pesto
Coniglio alla ligure con olive
Gambero rosso di Sanremo, da gustare crudo o appena scottato
Baci di Sanremo, dolce simbolo della città
Una cucina che profuma di basilico, maggiorana e timo, e che unisce mare e orto con equilibrio.
Gli indirizzi da provare

Paolo e Barbara Via Roma 47 – Tel. 0184 531653
Unico ristorante stellato della città, nel cuore del centro. Paolo Masieri, definito “cuoco-contadino”, lavora quasi esclusivamente prodotti provenienti dai propri orti: verdure, uova, olio e frutta seguono il ritmo delle stagioni. In sala Barbara accompagna con professionalità nella scelta di piatti e vini. Cucina creativa ma radicata nel territorio, ambiente elegante e raccolto.

A Cuvea Corso Garibaldi – Tel. +39 333 3625059
Trattoria frequentata da sanremaschi e turisti. Ambiente semplice e autentico. Acciughe fritte, polpo con patate, ravioli di borragine e coniglio alla ligure sono piatti che raccontano la tradizione con schiettezza. Ottimo rapporto qualità-prezzo.

Ittiturismo Patrizia Corso Trento e Trieste 21 – Tel. 349 8188317
Per il pescato freschissimo e il celebre gambero rosso di Sanremo. La famiglia Di Gerlando pesca con la propria motobarca e porta direttamente in tavola ciò che il mare offre. Cucina luminosa e vista sul mare. Il menù varia in base al pescato del giorno.

Marzio Bistrot Via Gaudio, 4 Tel. +39 334 1922442
Locale raccolto ma con ampia selezione di vini e cocktail. Pesce lavorato con tecnica essenziale, tartare, polpo rosticciato e sardenaira appena sfornata. Ideale per aperitivo o pranzo informale durante le giornate del Festival.
Fuori dal centro, verso il mare
Pizzeria Senese Via Privata Scoglio 14 – Tel. 0184 1897825
Pizza gourmet con impasti curati e orto sinergico di proprietà. Specialità stagionali e sfizi napoletani fritti. Un indirizzo giovane che valorizza materie prime locali.

La Kambusa Via al Mare 87 – Tel. 0184 514537
Sull’Aurelia verso Taggia, di fronte al mare. Locale storico guidato da Gianni Prota con lo chef Domenico. Pescato del giorno e prodotti dell’entroterra, cucina tradizionale con eleganza discreta.

Il Villaggio dei Fiori Via Tiro a Volo 3 – Tel. 380 8686215
Immerso nel verde tra palme ed eucalipti, affacciato sul mare. Ristorante aperto anche al pubblico, con carta equilibrata tra tradizione ligure e proposte internazionali. Ideale per chi cerca tranquillità lontano dal centro festivaliero.

Claudio Porchia