Ci sono luoghi in cui il racconto dei fiori esce dalla teoria e diventa esperienza concreta. Succede a Castel d’Appio, sulle alture di Ventimiglia: qui l’azienda agricola guidata da Ilaria Positano apre le porte al pubblico con un format semplice ma efficace: entrare in serra, osservare, conoscere e, alla fine, raccogliere. Non è solo una visita. È un modo per entrare in una filiera che, negli ultimi anni, ha conquistato l’alta ristorazione, ma che qui mantiene una dimensione artigianale e profondamente legata al territorio.
Quella di Castel d’Appio è una realtà che nasce quasi per vocazione. Un percorso che, da passione personale, si è trasformato in un vero lavoro, capace oggi di dialogare con ristoranti di alto livello, in particolare tra Liguria, Costa Azzurra e Principato di Monaco. Ciò che distingue davvero questa azienda è l’impegno etico. Le coltivazioni seguono i ritmi della natura, senza l’uso di prodotti chimici di sintesi, con una filosofia improntata alla sostenibilità ambientale. È un’agricoltura "pulita", che guarda al futuro senza dimenticare le radici di un territorio, il Ponente ligure, storicamente vocato alla floricoltura. Dalle serre di Via Sant’Anna, la vista spazia sulla Val Roia e sul mare, offrendo un contesto panoramico che da solo vale la visita. È anche l’occasione per staccare dalla routine e lasciarsi ispirare dalla bellezza.

La proposta di visita è strutturata come un percorso guidato, accessibile su prenotazione, che permette di scoprire da vicino il lavoro in azienda. Si inizia con la visita alla serra, dove è possibile osservare le piante nelle diverse fasi di crescita e riconoscerne caratteristiche, profumi e colori. È qui che si comprende davvero la differenza tra un fiore ornamentale e uno destinato alla cucina. Segue un momento dedicato alla conoscenza dei fiori eduli: come si degustano, come si utilizzano e quali proprietà li rendono interessanti dal punto di vista gastronomico. Un passaggio fondamentale per uscire dall’idea del fiore come semplice decorazione. La chiusura è affidata alla raccolta: ogni partecipante può scegliere i fiori preferiti e comporre una vaschetta da portare a casa. Un gesto semplice, ma che completa il percorso trasformando la visita in esperienza concreta.
In una fase in cui la cucina ricerca sempre più identità e autenticità, realtà come questa dimostrano che il futuro passa anche da produzioni piccole, specializzate e fortemente radicate nel territorio.
C’è poi un altro aspetto, meno evidente ma forse più interessante. Qui i fiori non sono solo belli: sono buoni. E soprattutto sono coltivati per essere mangiati.

Ed è proprio questo il passaggio che cambia lo sguardo: quando un fiore esce dal vaso e arriva nel piatto, smette di essere ornamento e diventa ingrediente. A Castel d’Appio questo passaggio avviene in modo naturale. Senza forzature. E forse è proprio questa la forza dell’esperienza: riportare il fiore al suo ruolo più antico, quello di parte viva del nostro rapporto con il cibo e con la natura.
L'azienda si trova in Via S. Anna 211, Ventimiglia. Le visite sono disponibili su prenotazione, per garantire un’esperienza curata e personalizzata. Per riservare il vostro posto potete contattare direttamente l'azienda:
- Telefono: +39 329 135 23 11
- Email: fioridicasteldappio@gmail.com



claudio porchia



